Colli Aniene è orfano di cultura

Dopo che il Teatro della Chiesa Santa Bernadette è divenuto inadoperabile, le associazioni del territorio lamentano la mancanza di spazi per l'aggregazione
di Federico Carabetta - 4 Febbraio 2015

Il Comune di Roma e il IV municipio continuano ad ignorare i numerosi appelli provenienti dal popoloso quartiere di Colli Aniene. Uno, forse tra i più pressanti che da tempo vengono evidenziati dalle associazioni del territorio, riguarda la sempre esigua disponibilità di spazi per la cultura, ad onta sia della richiesta che dell’offerta.

Colli Aniene, è il caso di rivelare ai nostri disattenti amministratori, potrebbe ostentare un invidiabile insieme di figure eminenti nel campo della cultura e dello spettacolo, purtroppo costrette a migrare in altri quartieri dalle maggiori disponibilità.

Ora, lamentano le associazioni, a precludere la fruizione collettiva di uno di questi eccezionali spazi, è intervenuto un provvedimento ministeriale che obbliga, per l’apertura al pubblico, l’esecuzione di improrogabili lavori ai fini della sicurezza. Si tratta del Teatro della Chiesa Santa Bernadette divenuto così inadoperabile per eventi teatrali e culturali ed utilizzabile esclusivamente per le più modeste attività parrocchiali.

“Cittadini, associazioni e compagnie teatrali – lamenta l’attivissimo Antonio Barcella, presidente dell’associazione Vivere a Colli Aniene – hanno perso l’ultimo spazio disponibile, con una certa capienza di posti e adatto ad un certo tipo di esibizione, per organizzare eventi in questo quartiere. Ricordiamo che la Biblioteca della Vaccheria Nardi, pur essendo un centro culturale considerevole, non ha uno spazio adatto per ospitare eventi da 150 a 200 persone e spesso, nel passato, ha rifiutato ad associazioni, compagnie teatrali e perfino al Comitato di Quartiere l’utilizzo dei propri locali”.

Gerini teatroPer rappresentare questa assurda situazione e smuovere le istituzioni, ben sette mesi or sono, le undici associazioni del quartiere, hanno chiesto un incontro al presidente del IV municipio ed al sindaco di Roma Capitale, ma non hanno ricevuto risposta.

“Se ricordiamo bene – aggiunge Barcella – la promozione di nuovi spazi culturali nel IV Municipio faceva parte del programma di chi lo governa in questo momento che – assurdo rilevare – non riesce a trovare un’oretta libera per ascoltare le istanze e le proposte dei cittadini su questa importante questione”.

C’è infine da condividere una perplessità sul comportamento di sindaco e minisindaco in merito al credito che danno alle associazioni dei cittadini: sono queste, per loro, una importante risorsa da cui attingere proposte sulle problematiche territoriali o solo un petulante antagonista?

Intanto, il nostro pensiero va a via Tiburtina. Lì un magnifico e storico teatro da 1.200 posti, continua inesorabilmente a cedere sotto l’inclemenza degli elementi. E’da ricordare che la superba struttura, parliamo dell’Istituto Salesiano Teresa Gerini, fu sottratta alla cupidigia di costruttori con un piccolo ma energico sommovimento popolare e fu accorpato – non senza concessioni corrispettive – al patrimonio di Roma Capitale.

Dar Ciriola
La Sposa di Maria Pia

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