Biglietti turistici, gli aumenti non bastano: dal 2026 possibili nuove tariffe

Nonostante le ultime maggiorazioni, secondo la Giunta mancano ancora all’appello decine di milioni di euro: 20 milioni per il 2025, 15 per il 2026 e 16 per il 2027

L’aumento dei cosiddetti “biglietti turistici” mini abbonamenti da 24, 48 e 72 ore – non è sufficiente a garantire l’equilibrio economico del servizio di trasporto pubblico romano. A scriverlo è la Giunta di Roma, che annuncia l’intenzione di introdurre dal 2026 tariffe differenziate tra residenti e non residenti della regione Lazio.

Non si tratta ancora di una certezza, ma di un progetto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui cittadini e visitatori pagano il trasporto pubblico. Dopo che la Regione Lazio, nel febbraio scorso, aveva lanciato uno studio per valutare tariffe differenziate tra “laziali” e non, anche Roma Capitale si prepara ad approfondire l’ipotesi. L’obiettivo è chiaro: garantire un equilibrio tra la mobilità urbana e la sostenibilità economica del servizio.

immagine di repertorio

Il problema nasce dal fatto che gli ultimi aumenti, scattati il 1° luglio, non bastano. Il biglietto da 24 ore è passato da 7 a 8,50 euro, quello da 48 da 12,50 a 15 euro, il 72 ore da 18 a 22 euro e il settimanale ha toccato i 29 euro, cifra che si avvicina a un abbonamento mensile. Anche i biglietti integrati validi per tutta la regione, come il Metrebus Lazio, hanno subito incrementi significativi.

Nonostante queste maggiorazioni, secondo la Giunta mancano ancora all’appello decine di milioni di euro: 20 milioni per il 2025, 15 per il 2026 e 16 per il 2027. Una cifra che, se non verrà coperta da una maggiore vendita dei titoli di viaggio, dovrà essere recuperata dal bilancio di Roma Capitale.

Nel frattempo, però, il biglietto da corsa semplice non potrà salire, restando fermo a 1,50 euro, anche per non rischiare l’irritazione degli utenti e degli elettori.

La strada alternativa è quindi quella di differenziare le tariffe in base al domicilio: chi non risiede nel Lazio potrebbe pagare di più, in virtù del fatto che non contribuisce alle casse regionali e comunali.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento