Bocciofilo via Partenope, le precisazioni di Pulcini

L'Assessore alle Politiche Ambientali del V Municipio: "Stiamo costruendo il primo Centro di ricerca ecologica e ambientale di tutta Roma"
Redazione - 12 Febbraio 2020

Dall’Ufficio stampa dell’assessore all’ambiente del V municipio, Dario Pulcini, riceviamo e pubblichiamo quanto segue.

“Dario Pulcini, Assessore alle Politiche Ambientali del V Municipio, ha fatto chiarezza in merito ad un articolo pubblicato da Abitare a Roma notizie sul bocciofilo di viale Partenope, chiuso da 26 mesi.
L’Assessore ha rassicurato la cittadinanza ricordando l’impegno intrapreso per trasformare l’immobile in “C.R.E.A”, un Centro di cultura, ricerca e educazione ecologica ambientale, come da delibera di venerdì scorso (7/02/2020) in cui viene dichiarato il pubblico interesse sull’area.
Pulcini ha quindi ripercorso le tappe del bocciofilo spiegando il motivo della chiusura momentanea, situazione che sta permettendo di creare i presupposti per costruire una realtà sociale ed educativa migliore di quella che è stata esistente per anni.
L’Assessore ha annunciato che il nuovo progetto prevede proprio il recupero e la valorizzazione di un immobile pubblico di 620 mq rientrato in possesso dell’amministrazione nonché la valorizzazione di un’area a verde pubblico all’interno del parco archeologico e monumentale di Villa Gordiani.

Pulcini ha prima di tutto ricordato che nel 2016, una volta insediatasi, la Giunta 5 Stelle si è trovata davanti tutti immobili abusivi con tanto di amianto presente. Da lì l’esigenza, già nel 2017, con la direttiva n.65,  di interessare la Direzione Tecnica per provvedere, in tempi stretti, alla verifica e alla successiva bonifica della copertura in cemento – amianto e di adeguamento dei locali alle normative vigenti, di intestare le utenze del Circolo Bocciofilo al Municipio Roma V e di effettuare la richiesta ad Acea per l’installazione di un tetto fotovoltaico, di avviare le procedure per collocare presso la sede gli uffici del C.E.A, Centro di Cultura ed Educazione Ambientale.

Per questo, quando nell’articolo si parla di una forzatura compiuta dall’amministrazione, si commette un grave errore dimenticandosi che la struttura versava in un grande pericolo e c’era una mancanza di adeguamento normativo.

Ecco le parole dell’Assessore, in merito alla questione, espresse nel corso della rubrica “Assessore Informa”: “Quella del bocciofilo è una storia tortuosa e complessa.
Tutti gli immobili erano abusivi e furono acquisiti al patrimonio capitolino con una delibera del 1998 alquanto anomala che si limitava ad accertare la presenza dell’amianto senza fare nulla per rimuoverlo.
Nel 2011 l’Amministrazione che era alla guida del Comune e del Municipio spese 300mila euro per fare l’incapsulamento dell’amianto quando, il prezzo di mercato di questa operazione per quella superficie, è di appena 40mila euro. Questo sta a significare che vennero finanziati fondi che non sono serviti neppure a risolvere il problema. Ovviamente, appena insediati, nel 2016, trovato ancora l’amianto nella struttura, oltre a mobilitare gli Uffici per risolvere davvero e finalmente il problema, abbiamo fatto anche una denuncia alla Corte dei Conti.

Abbiamo quindi fatto una gara e a breve verrà rimosso tutto l’amianto presente.
Una parte quindi degli edifici che sono inagibili o pericolanti verrà demolita per ridestinarla ad area parco, in sicurezza e decoro
”.

Non solo, Pulcini ha sottolineato che il Municipio sta lavorando proprio per dare alla cittadinanza qualcosa che non era mai stato offerto prima. Nell’articolo si parla di un centro che, prima dell’attuale Amministrazione era un fiore all’occhiello e un punto di ritrovo per la cittadinanza. Pulcini ha invece affermato che non era così, che il centro è stato accertato che veniva utilizzato per scopi privatistici e non pubblici; lo scopo dell’attività amministrativa dell’attuale consiliatura è proprio quello di superare l’uso privatistico dei beni pubblici e far diventare l’ex bocciofilo un luogo davvero aperto a tutti i cittadini e non dotato di una mera funzione ricreativa. Tra l’altro l’Assessore ha smentito un altro punto dell’articolo dove si parla dell’”unico centro di aggregazione pubblico del nuovo quartiere” affermando che, in realtà, ci sono già due centri anziani a Villa Gordiani.

Pulcini ha poi citato l’atto di consiglio municipale del 7 gennaio del 2019: “Come dichiarato in un atto di consiglio effettuato l’anno scorso, il luogo sarà destinato alla creazione di un Centro di cultura ed educazione ecologica e ambientale rivolto non solo ai residenti, ma a tutti i cittadini, con lo scopo di fare informazione, formazione e cultura sulla sostenibilità ambientale.
Il luogo che rimarrà in gestione al Municipio, diventerà una “casa” per attività socio-culturali dei cittadini, delle istituzioni scolastiche e del Municipio.
La nostra intenzione, quindi, non è certo quello di tenere chiusa la struttura, come scritto nel pezzo giornalistico, ma di renderla fruibile e utile a più persone, sanando le irregolarità riscontrate. Vogliamo riqualificare gli spazi sotto ogni punto di vista con una funzione rilevante per il territorio. Una volta realizzato sarà il primo centro di tale tipo di Roma. Come espresso nell’atto stiamo creando un luogo di diffusione della cultura ambientale e di sviluppo della comunità territoriale al posto di strutture fatiscenti e coperte da eternit. Il tutto rientra in un progetto più grande che è quello di rivalutare, preservare e riqualificare le bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche presenti nel V Municipio e soprattutto nel complesso di Villa Gordiani
”.

Pulcini ha poi anche precisato che l’Amministrazione, contrariamente a quanto affermato dal giornalista e dagli oppositori politici, ha più volte ricevuto e incontrato la cittadinanza per spiegare come verrà trasformato e migliorato il centro bocciofilo e il grande progetto educativo, culturale e sociale che si sta promuovendo: “Ci tengo anche a ribadire che ci sono, infatti, tantissime associazioni che sono interessate a collaborare con noi per la riuscita di questo progetto, per creare dei percorsi all’interno dell’area”.

L’Assessore ha quindi anche elencato i molteplici obiettivi del CREA: realizzare un centro documentale e un centro studi sull’ambiente del territorio del Municipio e della città aperto a tutti, per approfondire le tematiche ecologiche, la protezione e la tutela dell’ambiente; disporre di aule e laboratori per la formazione; preservare tramite una banca dei semi e delle serre le sementi antiche e gli endemismi, di modo da garantire la sopravvivenza della specie autoctone e reimpiantare quelle divenute rare, al fine di riportare l’ambiente al suo equilibrio naturale; permettere all’amministrazione, ai cittadini e alle imprese locali di poter sviluppare e riparare, tramite un fab lab di materiali di uso e riciclo, prototipi, modelli e strumenti utili ad ogni tipo di attività, sia professionale che amatoriale e, infine, anche avere uno spazio adatto a convegni, spettacoli, esposizioni culturali sulle tematiche ambientali e di ogni altro settore d’interesse educativo.

Pulcini ha infine garantito che la Giunta sta lavorando per creare un vero e proprio spazio polifunzionale che abbraccerà ogni aspetto e tema della sostenibilità ambientale.”

 

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  1. E’ vergognoso chiudere e tenere abbandonati i circoli bocciofili di Villa Gordiani presenti in ambedue i parchi e fonte di ritrovo, socializzazione e attività ludica di tanti anziani. Date un segnale concreto di attenzione a queste realtà affermate e sistematele e riapritele perché i centri anziani non sono una alternativa accettabile in quanto svolgono altre attività.

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