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Bonus casa diventa realtà. Via sei famiglie dai residence

L'assessore Danese: "Arrivate 446 domande e 300 nuclei familiari sono stati giudicati idonei"

Da oggi le famiglie romane che si trovano in difficoltà economiche potranno usufruire del bonus casa offerto da Roma Capitale. Si tratta di un assegno mensile, che oscilla tra i 600 e gli 800 euro, che verrà erogato dalla ragioneria del Comune direttamente ai proprietari di casa che affittano.

Si dà così il via alla chiusura dei residence, una soluzione abitativa che lo stesso Sindaco Marino ha descritto come “un’idea giusta, buona e di sinistra” ma che successivamente “si è sviluppata come un mostro: cioè si è affittato a cifre fuori mercato degli immobili che non garantivano la dignità delle persone”.

Ad ora sono sei le famiglie che hanno goduto del bonus casa, lasciando i residence di San Basilio, Dragona e Casal Lumbroso per nuove abitazioni ubicate nei vari municipi della città. Grandissima soddisfazione è stata espressa dall’Assessore Francesca Danese, che ha spiegato “Per il bonus casa sono state presentate 446 domande e 300 nuclei familiari sono stati giudicati idonei. Questa città si deve fidare”.

buono_casa_famiglie_2_d0L’Assessore al Sociale ha poi proseguito spiegando che “siamo quasi pronti a presentare per la prima volta una gara europea sull’abitare. Pensiamo a un nuovo modo per abitare e vivere la città. Si tratta di studiarla perché sono tante risorse e impegnerà circa 45 milioni di euro”. La gara, spiega Danese, sarà pronta entro un mese e durerà fino al 2018.

Il progetto del bonus casa, volto ad integrare nel tessuto urbano anche le famiglie più disagiate e fino ad oggi ghettizzate in strutture squallide e scollegate, non impedirà l’accesso alle case popolari. Chi vincerà il bando di assegnazione del bonus potrà comunque avviare o proseguire l’iter per l’assegnazione di una casa popolare. L’archiviazione del sistema dei residence porterà anche ad un significativo risparmio per il Comune.

Secondo Marino per le 1800 famiglie coinvolte la città spendeva 40 milioni di euro all’anno. L’Assessore Danese ha sottolineato come negli ultimi tre mesi, attraverso la chiusura dei residence di Pietralata ed Infernetto, si siano risparmiati tre milioni di euro.

Le opposizioni hanno inoltre posto l’attenzione sul problema rom, a partire dalla dichiarazione di Danese secondo cui “Il buono casa potrebbe essere fruibile anche dai rom. Perché non è detto che una persona non possa uscire dai campi, trovare lavoro e avere una casa”. L’affermazione dell’Assessore ha gettato nel panico i rappresentanti delle opposizioni, tanto da rendere necessaria una risposta da parte della Giunta in cui si legge che “Per ora questi bonus riguardano le persone che lasciano i residence”.

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