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Bonus energia: 55% di sgravi Irpef

Quali interventi copre, come si richiede, che cos'è la certificazione energetica degli immobili

Chi vuole installare i pannelli solari, cambiare la vecchia caldaia con una a condensazione o ricoprire i tetti con dei materiali isolanti può continuare a giovarsi delle detrazioni Irpef del 55% sulle spese sostenute per questi interventi di riqualificazione energetica.
Lo ha stabilito il decreto legge 185/08: fino al 31 dicembre 2010 resta la certezza del rimborso spese e cade l’obbligo, per chi ha già fatto i lavori, di inviare la domanda all’Agenzia delle Entrate.
Per le spese pagate nel 2008 lo sconto si può ripartire fino a 10 anni, contro i 3 precedenti, è un vantaggio per i contribuenti a basso reddito.

Il Bonus energia è stato introdotto con la Finanziaria del 2007 (296/2006), ma anche il testo del decreto anticrisi, approvato definitivamente dal Senato il 27 gennaio 2009, contiene le misure per gli interventi di ristrutturazione "verdi" e gli sconti energia.

Come fare per richiederlo? C’è un sito apposito (http://finanziaria2008.acs.enea.it) che resterà attivo fino al 31 marzo 2009. Si può scegliere di beneficiare della detrazione in un arco di tempo compreso tra tre e dieci anni. Chi ha già effettuato gli interventi ha tempo fino a 90 giorni dopo la conclusione dei lavori per inoltrare la richiesta e inviare la documentazione necessaria.
Dopo marzo 2009 la documentazione tecnica andrà comunque inviata all’Enea per via telematica, ma dal sito finanziaria2009.acs.enea.it, ancora in allestimento.
"Solo se il nuovo sito non sarà pronto entro il primo aprile 2009", chiarisce Giampaolo Valentini, coordinatore del gruppo di lavoro sull’efficienza energetica dell’Enea "sarà possibile effettuare la richiesta tramite raccomandata".

Chi inizia i lavori nel 2009 deve compilare un modulo per l’Agenzia delle Entrate, con il quale si comunica all’ente l’avvio dei lavori, la spesa sostenuta e la cifra da portare in detrazione. "Si tratta di una semplice comunicazione", spiega Valentini, "che serve a ‘prenotare’ i fondi per la detrazione. E’ molto probabile che si tratterà, anche in questo caso, di una procedura telematica".
Tuttavia il provvedimento in cui l’Agenzia delle Entrate chiarirà come e dove reperire il modulo da compilare uscirà a fine febbraio 2009.

“E’ stato scongiurato il pericolo di un tetto ai fondi che avrebbe finito per lasciare fuori una parte dei richiedenti – fa presente Valentini – si è solo stabilito che le detrazioni di chi farà gli interventi a partire da quest’anno saranno spalmate in cinque anni, e non più in un periodo variabile dai tre a dieci anni, per consentire all’Erario di calcolare con esattezza a quanto ammonterà il mancato gettito negli anni successivi".
Le richieste nel 2008 sono state tantissime e hanno superato gli 1,8 miliardi di euro previsti: solo nell’ultima settimana le richieste sono state 30.000, in tutto 190 mila contro le 130mila previste per il 2008.
Nel 2007 gli interventi più richiesti sono stati: sostituzione e coibentazione di tetti e pareti (37% delle domande); sostituzione delle caldaie (26%); istallazione dei pannelli solari (19%); interventi multipli (15%).

Tra l’altro il decreto legislativo 192 del 19/8/2005 sull’efficienza energetica prevede che a partire dal 1 luglio 2009 ogni immobile in vendita o in nuova locazione debba essere provvisto di certificazione energetica, un documento che dovrà necessariamente accompagnare il rogito notarile.
Dal 1 luglio 2009 ad ogni immobile verrà attribuita una classe energetica dalla A alla G, come già accade agli elettrodomestici. Le competenze amministrative della materia saranno a carico delle Provincie autonome e delle Regioni, mentre le linee guida nazionali devono ancora essere varate.
Per chi ha dubbi sul Bonus Energia o desidera ricevere informazioni l’Enea ha allestito un sito internet, http://efficienzaenergetica.acs.enea.it, un servizio email, [email protected] , e un numero verde, 800-913520, gestito dalle associazioni Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino raggiungibile da rete fissa dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. "Purtroppo le richieste sono talmente tante che non sempre gli addetti sono in grado di fare loro fronte e c’è molto da attendere per chi chiama", si scusa Valentini.

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