Categorie: Costume e Società
Municipi:

Bossi, Bondi e Gelmini – Dal “Ristorante del cambio” al cambio del ristorante – Pazienze

I Fatti e i Misfatti di settembre 2010 (VII) di Mario Relandini

Bossi, Bondi e Gelmini

"Spqr – secondo l’ultima versione di Umberto Bossi – non andrebbe inteso come "Senatus populusque romanus", ma come "Sono porci questi romani"".

Di fronte a simile colta e raffinata nuova esternazione dell’ Umberto, sembra che il ministro Sandro Bondi e il ministro Maria Stella Gelmini abbiano cominciato a sentirsi sul collo l’umido fiato padano. "Vuoi vedere – sembra si sia detto Bondi un po’ spaventato – che il ‘senatùr’ miri a sfilarmi il Ministero dei Beni e delle attività culturali?". E Maria Stella Gelmini: "Vuoi vedere che il ‘boss padano’ miri invece a scalzarmi dal Ministero dell’Istruzione?" Peccato comunque – si fa, naturalmente, per dire – che non esista un Ministero del Cattivo gusto, della maleducazione e dell’arroganza: sarebbe stato suo, di Umberto Bossi, senza dover insidiare nessuno. Sarebbe stato suo, di diritto, fin dalla formazione di questo Governo in carica.

Dal “Ristorante del Cambio” al cambio del ristorante

"I proprietari del famoso "Ristorante del Cambio" a Torino – è esplosa la notizia – sono stati arrestati per bancarotta".

Al famoso "Ristorante del Cambio" torinese – come vuole la tradizione popolare e, più cautamente, la storia – si sarebbe praticamente costruita, principale protagonista il conte Camillo Benso di Cavour, l’unità d’Italia. Ma i tempi mutano e, con loro, uomini e fatti. Al famoso "Ristorante del Cambio" torinese – secondo la Magistratura – ora si sarebbe clamorosamente avuta una inquietante testimonianza di come si stia costruendo, protagonisti un po’ tutti, la disgregazione d’Italia. Una disgregazione, più che territoriale, morale.

Pazienze
"La pazienza nei confronti del Governo – ha dichiarato Emma Marcegaglia, presidente della padronale Confindustria – sta ormai finendo".

Dichiarazione magari legittima. Un fatto, tuttavia, è incontestabile: la pazienza dei lavoratori, nei confronti della padronale Confindustria, è già finita da moltissimo tempo.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento