

Non è il nome di un personaggio esotico, ma il titolo di una semplice e divertente scrittura di Max Tortora e di Nicola Pistoia
Nicola Pistoia fotografato da Sebastiano Stringola
Bumbuazi, in lingua Swahili, esprime terrore, paura. Ma il significato preciso è un po’ più colorito. Per saperlo basta andare al Teatro Manzoni, in via Monte Zebio, vicino piazza Mazzini, rione Prati. Fino al 18 maggio, infatti, sarà in scena questa semplice e divertente pièce scritta da Max Tortora e Nicola Pistoia.
«Max aveva scritto questo testo qualche anno fa – racconta Pistoia – costruendo il personaggio principale a sua misura: un matterello che passa tutto il giorno davanti alla tv imitando i vari personaggi televisivi. Io l’ho un po’ cambiato, d’accordo con lui, adattandolo a me. Il personaggio è un rain-man. Il testo è reale e attuale. Parla di una famiglia semplice, con un padre pensionato, ex-maiolicaro, e la madre che per anni ha fatto la camiciaia. Si sono sempre dati da fare per Lello, il maggiore di due maschi, un ragazzo di cinquant’anni con qualche problema, che ancora tengono a casa. Quando il loro figlio minore, che dà un valido apporto e aiuto alla famiglia gestendo anche la situazione con Lello, comunica loro che intende sposarsi, cominciano a preoccuparsi: “Chi starà dietro a Lello?”. Lello sembra scemo, ma a modo suo non lo è. Ragiona, arriva a delle conclusioni e risolve le situazioni. Un personaggio che fa tenerezza. Mi ha raccontato Max che si è ispirato ad un tipo strano che di tanto in tanto appariva nell’albergo dove lavorava suo papà. Comunque gli spunti si hanno dalla vita di tutti i giorni. Basta essere buoni osservatori: ce n’è di gente strana in giro!».
Max l’aveva scritta per lui. Perché alla fine non l’ha interpretata?
«Quest’anno Max, per i suoi impegni, non poteva fare teatro. Al Manzoni, invece, era in programma per questa stagione e allora Lello è toccato a me. Lo straordinario Sergio Fiorentini fa mio papà. Maria Pia Di Meo è mia madre. La Di Meo è una brava e famosa doppiatrice. Sua è la voce di Meryl Streep e Julie Andrews. Mio fratello è Roberto D’Alessandro e Luca Pizzurro indossa la tonaca di padre Stefano. Il cast è completato da una giapponese, Masako Tominaga, che qui interpreta una cinesina. È una favola dei giorni nostri, a lieto fine. Commedia di chiari sentimenti. La regia è di Renato Giordano, ottimo cuoco, a sentir lui. Verificheremo!».
Quali sono i tuoi prossimi impegni?
«Ora vado a Milano, a fine maggio, per le riprese di due film con Jerry Scotti, per la serie della sit-com Finalmente soli. Poi metteremo in scena la commedia Lo scopone scientifico, tratta dal film con Alberto Sordi. Io interpreto il personaggio che fu di Alberto. Mia moglie sarà Gabriella Silvestri. Andremo in scena sempre qui al Manzoni, dal 26 dicembre al 18 gennaio. Il debutto però lo faremo al Festival di Benevento. Poi riprenderò Muratori, di Edoardo Erba, al Vittoria, e Grisù, Giuseppe e Maria, che è piaciuto molto, alla Sala Umberto».
La commedia si può etichettare come un prodotto artistico neorealista. La vicenda è semplice e molto attuale. Vengono descritti alcuni aspetti e problemi di una società contemporanea. La trama è tenuta viva dalla spontaneità recitativa di Fiorentini, della Di Meo e di Nicola Pistoia. Quest’ultimo, con la sua incontenibile comicità e la naturalezza dei suoi movimenti scenici, rende ancora più vero e tenero il personaggio di Lello.
BOX INFORMAZIONI
Bumbuazi di Tortora & Pistoia – Coop. Teatro Artigiano di Roma: www.teatroartigianodiroma.it
Con: Nicola Pistoia, Sergio Fiorentini, Maria Pia Di Meo, Roberto D’Alessandro, Luca Pizzurro, Masako Tominaga; scena Francesco Montanaro; costumi Lucia Mariani; regia Renato Giordano
Teatro Manzoni: 22 aprile-18 maggio
via Monte Zebio 14/c – Tel.: 063223634
www.teatromanzoni.info
Spettacoli: martedì-venerdì ore 21; sabato ore 17 e 21; domenica ore 17,30
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