Categorie: Alimentazione
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Calamarata con totani e fagioli

Quale vino scegliere: bollicina o fermo?

Dopo aver fatto la spesa di pesce da Mimmo al mercato di piazza Pio Pecchiai, a Villa De Sanctis, ci siamo posti la domanda: è più appropriato il Prosecco Extra Brut di Frassinelli oppure il Greco del Vulture di Alovini?

Dopo aver lessato i fagioli borlotti, li abbiamo adagiati in padella con olio evo, aglio (abbiamo ancora quello strepitoso dei terreni sabbiosi di Foce Varano), peperoncino di Ciampino, origano di Crotone, poche olive di Gaeta snocciolate e finocchietto selvatico; quando il sugo è ben amalgamato, si aggiungono i totani tagliati a pezzetti, magari a rotelline per una bella coreografia.

A parte si lessa la calamarata facendo attenzione a non esagerare con il sale: raccomandazione che vale per tutto il pesce di mare.

Scolata la pasta al dente, va mantecata nella padella con il sughetto preparato in precedenza, si può aggiungere, a piacere, un trito di prezzemolo.

I due vini si sono sposati benissimo con questo piatto gustoso: la bollicina, da par suo, ha ben sgrassato il palato e il Greco, così profumato e sapido, ha ben valorizzato le spezie, i fagioli e i totani.

Alcuni ristoratori lamentano che, per vari motivi, la richiesta di vino a pranzo, ma soprattutto a cena sia diminuita: questa motivazione, secondo noi, non è un buon motivo per caricare la bottiglia di 5, 6, 7 volte il costo iniziale.

E buon appetito!

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