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Campidoglio: la maggioranza punta a ratificare il Piano regolatore entro il 12 febbraio

Potrebbe arrivare in aula Giulio Cesare lunedì 11 ed essere ratificato entro martedì 12 febbraio 2008

Potrebbe arrivare in aula Giulio Cesare lunedì 11 ed essere ratificato entro martedì 12 febbraio 2008  il testo del piano regolatore che, in settimana, sarà definito
dalla conferenza di co-pianificazione.

Assessori e capigruppo di maggioranza, riuniti in una riunione il 5 febbraio in Campidoglio, hanno concordato sulla necessità di dare la precedenza assoluta in consiglio comunale alla ratifica del Piano regolatore, che sarà preceduto soltanto da una manciata di delibere di urbanistica e accordi propedeutici da incastonare al testo finale del Piano,che una volta arrivato in aula Giulio Cesare, non sarà emendabile (si tratta infatti di una ratifica, ndr).

Una volta licenziato il Piano regolatore, l’aula Giulio Cesare sarà chiamata a pronunciarsi su un nutrito pacchetto di provvedimenti che vanno dal rinnovo del contratto di servizio con l’Ama, al bando sui chioschi nelle aree verdi, fino all’approvazione di alcune delibere sull’emergenza abitativa. Deve ancora arrivare in giunta comunale, invece, la delibera per il prolungamento della metro C fino a Grottarossa.

L’urgenza di altri provvedimenti sarà stabilità da una riunione di capigruppoconvocata per domani, che deciderà, in accordo con l’opposizione, quali delibere proposte dai vari assessorati saranno inserite nell’ordine di lavori del consiglio comunale."Un calendario intenso – ha fatto sapere l’assessore capitolino alla Cultura, Silvio Di Francia che non ha escluso la convocazione delle sedute, in via straordinaria, con un ritmo superiore a quello ordinario, di due volte a settimana – non sappiamo ancora quante e quali saranno le delibere che approveremo nei prossimi giorni", perché, ha precisato, per stilare la scaletta finale "è necessario aprire un confronto con l’opposizione, selezionando, con spirito positivo, i
provvedimenti da portare in aula".

Resta da definire, dunque, la tabella di marcia che seguirà il consiglio fino a fine mese, sta di fatto che, come ha spiegato il capogruppo del Pd, Pino Battaglia, "se il consiglio si scioglie entro il 24 febbraio, ci regoleremo di conseguenza, cercando di convocare il numero di sedute consiliari necessarie ad approvare le delibere che avremmo concordato con l’opposizione". Il capogruppo del Pd ha, infine, tenuto a precisare che "la maggioranza capitolina è coesa e con senso di responsabilità ha deciso grosso modo il pacchetto di provvedimenti da portare in aula. Non crediamo ci saranno miracoli a livello nazionale, ma auspichiamo che il Governo della città dei prossimi anni sia costruito sulla base
di un percorso condiviso". In pratica, la maggioranza capitolina si prepara a riscendere in campo coesa alle prossime elezioni comunali.

Fonte Omniroma

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