Campo sportivo di via Alberini, una storia che si ripete?

Il fatto:

Sul suo profilo facebook, il presidente del IV municipio Massimiliano Umberti trascrive che: Con sentenza 623/2024 pubblicata il 19/01/2024 il Consiglio di Stato ha respinto integralmente il ricorso dell’Associazione Sportiva dilettantistica ASD Tor Sapienza contro la legittimità della DD del Municipio Roma IV con cui era stata rigettata la richiesta di prolungamento della concessione a canone ridotto relativa all’impianto sportivo municipale di Via degli Alberini. Tutto ciò consentirà all’amministrazione di procedere ad ottenere la riconsegna dell’impianto al fine di consentirne la gestione nella modalità che sarà ritenuta più opportuna. 

Ringrazio i direttori, i funzionari degli uffici municipali, l’Assessore al Patrimonio Dino Bacchetti e l’Assessore allo Sport Maurizio Rossi per la determinazione nel conseguire l’obiettivo. 

Continuiamo sulla strada della legalità”.

Considerazioni e timori:

La più grande illusione della storia è che la storia stessa sia maestra e quindi serva a insegnare qualcosa. Perciò, leggendo il comunicato postato dal presidente del IV municipio Massimilano Umberti temiamo il ripetersi di quanto già accaduto per piazzale Loriedo e nella fattispecie per l’immobile che fu il bar pasticceria Dolce e Salato. Anni fa, distolto dal gestore per gravi irregolarità e in attesa di essere messo a bando, in mancanza di qualsiasi forma di effettiva custodia, fu saccheggiato prima e devastato poi al punto che difficilmente si troverà chi se lo voglia accollare.

Ora, quanto sopra, è da temere possa ripetersi anche per il campo sportivo di Via degli Alberini il quale, distolto dalla ADS Tor Sapienza, venga dapprima depredato, poi vandalizzato ed anche occupato al punto di diventare difficilmente utilizzabile senza un insostenibile esborso. Insomma che sia destinato a un tristissimo declino ed infine all’abbandono. Un abbandono irto di incognite – come è successo per piazzale Loriedo – che è ormai una ferita insanabile del quartiere Colli Aniene, invece di un fiore all’occhiello del IV Municipio (e così campeggia ancora sul sito del Comune di Roma). 

Come spesso amaramente abbiamo concluso: “summum ius summa iniuria”, perché, al nobile scopo di ripristinare la legalità, si è fatto un danno insanabile a un intero quartiere (e non solo) privandolo di servizi di qualità che non solo  connotavano il quartiere ma inorgoglivano lo stesso municipio. 

A proposito della storia che insegna. Ricordiamo, a scopo scaramantico, la frase famosa di Papa Giovanni: “La storia insegna, ma l’uomo non apprende”.

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