

Index Urbis prosegue al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
Index Urbis prosegue, dal 15 al 21 giugno, al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari con ‘Campus Rom, c’era una volta Savorengo Ker’.
L’evento, che è collaterale alla prima edizione della Festa dell’Architettura di Roma, riporta l’esperienza di due anni di lavoro di una ricerca realizzata dal collettivo Stalker/On in collaborazione con le comunità Rom della capitale. Sono presenti una mostra fotografica e un documentario. La mostra fotografica Campus Rom nasce da una ricerca transdisciplinare realizzata da Stalker/Osservatorio Nomade insieme a diverse comunità rom di Roma, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Urbani della Facoltà di Architettura di Roma Tre ed altre organizzazioni cittadine, nazionali e internazionali, per affrontare l’emancipazione socioculturale e il superamento dei pregiudizi sui campi nomadi in Italia.
I fotografi Simona Caleo, Giorgio de Finis, Max Intrisano, Massimo Percossi, Maria Stefanek, Maria Teresa Bovino, Hector Silva Peralta, Alessandro Imbriaco hanno documentato e narrato il percorso intrapreso per il superamento delle barriere tra le varie culture.
Il documentario in anteprima assoluta ‘C’era una volta…Savorengo Ker: la casa di tutti’, è stato realizzato nell’ex campo rom Casilino 900. Il progetto è stato presentato alla Biennale di Architettura di Venezia, visitato da numerosi parlamentari europei e recensito dalla stampa internazionale.
La regia del documentario è di Fabrizio Boni e Giorgio de Finis, la produzione di In Iride Sfoggio 2009 per la durata: 55 minuti.
Mercoledì, 16 giugno alle 15.30, è inoltre prevista una tavola rotonda tra antropologi, architetti e rappresentanti delle comunità Rom per discutere del nuovo piano nomadi a Roma. Il dibattito potrà essere seguito in diretta streaming su www.irida.it.
Campus Rom, c’era una volta Savorengo Ker
Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, piazza Guglielmo Marconi 8.
Ingresso libero.
Sito dell’evento: www.campusrom.wordpress.com
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