

Il 9 marzo da Giuseppe Mannino, Massimo Testa, Bruno Casinelli ed Ettore Ranalletta
Il 9 marzo presso la Biblioteca Gianni Rodari è stato presentato il libro di Daniela Molina “Cara agenda (Aletti Editore, 2004, euro 13) con interventi del critico e scrittore Massimo Testa, del presidente del Consiglio comunale di Roma on. Giuseppe Mannino, del direttore del mensile ViaVai, dell’editore di EcoRoma Bruno Casinelli. Erano presenti tra gli altri i consiglieri municipali del VII Leonardo Galli ed Alberto Recine e l’ambasciatore della Lega degli Stati Arabi Fathi Abu Abed.
L’on. Mannino dopo essersi complimentato per l’efficienza della Biblioteca ha esaltato il candore e la profondità della scrittura dell’autrice e la sua capacità di fondere due qualità: l’ironia e l’abilità di affermare e negare nel giro di poche righe.
Ranalletta ha elogiato lo stile giornalistico ed efficace della Molina, frutto dell’esercizio di cronista svolto per anni nella redazione di giornali e da ultimo come editorialista di EcoRoma.
Secondo Testa dietro la linearità della scrittura del libro c’è un lungo e duro lavoro, di tipo artigianale; l’opposto di quanto messo in mostra da tanti scrittori di oggi dilettanteschi e improvvisatori. Citando Rodari per il quale “esistono libri scritti bene e libri scritti male”, Testa ha affermato che quello della Molina è un libro scritto molto bene, da acquuistare, da leggere e da rileggere.
Daniela Molina è nata a Roma nel 1964 dove vive ed opera. Collabora con riviste locali e con quotidiani nazionali. Ha pubblicato nel 2003 un romanzo di avventure “Kirma”.
“Cara agenda” ha vinto nel 2005 il consorso letterario “Alla ricerca dell’autore” indetto dall’editrice Aletti.
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