Cari spettatori, “Ve lo faccio vedere io ora il teatro”

Visite guidate con spettacolo: parte ad ottobre la nuova iniziativa del Teatro Argentina

«Ve lo faccio vedere io ora il teatro!» è una battuta di Mommina in Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello. Mommina è relegata in casa dal geloso marito e “racconta” alle figliolette curiose cos’è un teatro. Con la stagione 2008/2009 sarà anche lo slogan di una nuova e intrigante iniziativa del prestigioso teatro di Largo Argentina, desideroso di accompagnare tutti i suoi spettatori, aficionados o neofiti, alla scoperta della sua lunga storia e del fascino dei suoi luoghi segreti.

Non di semplici visite si tratterà, bensì di visite spettacolo, prodotte dal Teatro di Roma in collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica "Silvio d’Amico", la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e Zètema Progetto Cultura. Molto spesso si arriva al Teatro Argentina appena in tempo per ritirare i biglietti nel foyer e non si ha quindi modo di rendersi conto della neoclassica facciata di Pietro Holl, ispirata al Valadier, né della “mano” di Marcello Piacentini nella sistemazione del foyer del 1926.

Si entra in sala e, poco prima che le luci si abbassino, in quell’attimo magico che cattura l’attenzione degli spettatori, il nostro sguardo ha appena il tempo di cogliere la bellezza ed il fascino del Teatro Argentina, i suoi palchi, le luci del soffitto, gli stucchi.

L’Argentina è uno dei teatri all’italiana più belli al mondo, ma si ha sempre poco tempo per apprezzarlo e per questo motivo il Teatro di Roma ha voluto organizzare delle visite guidate un po’ speciali, perché sono dei veri e propri piccoli spettacoli teatrali, interventi d’attore, brevi narrazioni di repertorio, dove dei giovani attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” guideranno i visitatori/spettatori in alcuni dei luoghi più significativi dal punto di vista storico e archeologico. Percorsi nel Teatro e di teatro tra storie e memorie: il museo, il foyer, il palcoscenico, la sala sino a concludersi nel refettorio del convento dei benedettini dell’Abbazia di Farfa, che insiste nell’area archeologica fra il Teatro e la Curia di Pompeo, luogo dell’uccisione di Giulio Cesare.

Gli attori daranno quindi voce alle grandi opere teatrali che sono state rappresentate proprio al Teatro Argentina, molte delle quali per la prima volta. Si reciteranno dunque Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello, Sem Benelli, le cronache dei viaggiatori stranieri di passaggio a Roma dai taccuini di Goethe e di Stendhal, i divertenti sonetti del Belli ed infine l’orazione funebre di Antonio nel Giulio Cesare di William Shakespeare. Un piccolo/grande viaggio nel teatro attraverso il Teatro, un racconto per scoprire un edificio e una storia con altri occhi.

Le visite saranno strutturate secondo differenti percorsi: un percorso “Verde”, per visitatori e turisti, programmato solo di domenica che avrà una durata media di 50 minuti ed avrà inizio alle ore 10.30 e 12,00; un percorso “Rosso”, dedicato agli studenti di architettura, teatro o arte; uno “Blu”, per studenti di scuola media superiore. Gli ultimi due saranno possibili in giorni feriali ma soltanto su prenotazione, compatibilmente con la programmazione del Teatro, e per gruppi minimo di 15 persone sino ad un massimo di 20.

Teatro di Roma: Ufficio Promozione: tel. 06.684.000.363 e-mail, dal lunedì a venerdì: visiteguidate@teatrodiroma.net
prenotazione obbligatoria: Comune di Roma tel. 060608 www.060608.it

Associazione Teatro di Roma via dei Barbieri 21 00186 Roma
Capo ufficio stampa Teatro di Roma Antonia Ammirati tel. 06.684.000.308-397 ufficiostampa@teatrodiroma.net

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