Carlo Verdone chiude la Festa del Cinema di Roma: tra nostalgia e novità

Con lui, sul red carpet, anche il sindaco Gualtieri, che sostituirà per 24 ore il prossimo 17 novembre 2025

Roma ha salutato la Festa del Cinema con uno dei suoi simboli più autentici: Carlo Verdone. Per il secondo anno consecutivo, l’attore e regista romano ha calato il sipario sulla kermesse, sfilando sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica per presentare in anteprima i primi quattro episodi della stagione finale di Vita da Carlo.

“Mi sono aperto con molta sincerità e anche molto coraggio”, ha raccontato Verdone ai giornalisti, svelando il cuore della nuova stagione. La quarta stagione, infatti, è ambientata nel Centro Sperimentale di Cinematografia, dove il regista veste i panni di un professore: “Ho voluto dedicare questa stagione ai giovani – ha spiegato – con le dinamiche, le idee e i linguaggi dei ragazzi di oggi”.

Al suo fianco, tra il cast e gli applausi, anche Sergio Rubini, che ha sottolineato l’attenzione di Verdone verso le nuove generazioni: “Carlo fa un passo indietro a favore dei giovani. Anche con me, all’inizio della mia carriera, fu così: mi diede un’opportunità che non dimenticherò mai”.

Accanto a lui anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, pronto a cedere la poltrona a Verdone per un giorno, il prossimo 17 novembre.

“Carlo vorrebbe ridare Roma ai romani”, ha commentato il primo cittadino. “Andremo in periferia”, ha aggiunto il regista, confermando il suo impegno simbolico e concreto per la città.

Carlo Verdone

Circondato dal cast, Verdone ha parlato anche della sua carriera e della vita personale: “Sapete tutto di me. Con il libro e le quattro stagioni della serie non ho più nulla da nascondere. Quando sentirò meno l’affetto del pubblico, mi farò da parte e guarderò gli altri. La vita mi ha dato tanto”.

Ma il cinema non si ferma: dopo la serialità, Verdone torna sul grande schermo con “Scuola di seduzione”, quasi ultimato e in arrivo in esclusiva su Paramount+, e con un altro progetto cinematografico già in lavorazione.

Roma applaude ancora una volta il suo figlio prediletto, tra passato, presente e futuro della settima arte, e lo saluta non solo come attore e regista, ma come simbolo di romanità autentica e affettuosa.


Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento