Casa, esplode la rabbia dei cittadini

Ozzimo: avviato dialogo costruttivo. Nessuno uscirà senza nuova sistemazione abitativa adeguata
Redazione - 26 Settembre 2013

“Oggi ho incontrato diversi ospiti dei residence e una delegazione dei movimenti per il diritto all’abitare. Abbiamo avviato un dialogo con l’obiettivo di arrivare a una soluzione condivisa al problema dell’emergenza abitativa a Roma”. E’ quanto ha affermato l’Assessore alla Casa del Comune di Roma, Daniele Ozzimo, al termine della riunione di ieri 25 settembre.

L’emergenza casa è un tema caldo, esploso con l’approvazione della delibera di giunta che prevede la chiusura dei Centri di assistenza abitativa (residence) in cambio di una buonuscita di 5 mila euro e di 700 euro al mese come buono per l’affitto“.

“Marino non ci comprerà” hanno urlato i manifestati il 23 settembre scorso sotto il palazzo del Campidoglio in attesa di farsi ricevere dall’assessore alla casa Daniele Ozzimo.

I Movimenti per il diritto all’abitare romani chiedono non solo l’annullamento della delibera ma anche il blocco generalizzato degli sfratti e degli sgomberi.

“Da parte dell’amministrazione c’è la piena volontà a migliorare la qualità della vita e la condizione dei cittadini romani in difficoltà e utilizzare nel modo migliore le risorse a disposizione. Ho dato garanzie a tutti che nessuno uscirà dai residence senza una nuova sistemazione abitativa adeguata al proprio nucleo familiare.

Sarà un processo graduale che partirà solo dopo l’approvazione del bilancio e, ovviamente, nessuno perderà i diritti acquisiti per l’accesso alle case popolari. Pur permanendo distanze rispetto ai contenuti del provvedimento inerente i residence, approvato dalla Giunta, sulla fase due della delibera si è avviato un costruttivo confronto con i movimenti finalizzato a verificare le possibili connessioni con il Piano straordinario dell’emergenza casa della Regione Lazio, con l’intento di costruire soluzioni anche attraverso l’utilizzo e il recupero del patrimonio pubblico.

Il nostro obiettivo è quello di porre in essere soluzioni concrete in grado di soddisfare i bisogni abitativi degli inquilini dei residence ed aprire opportunità di sostegno a chi, oggi senza alcuna tutela, si trova a vivere il dramma dell’assenza di un tetto sotto il quale vivere. Rimane aperto il dialogo che nei prossimi giorni coinvolgerà tutti i soggetti interessati alla costruzione di un serio programma per l’abitare a Roma”.


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