Municipi:

Case Ater occupate abusivamente, arriva la maxi-rata decennale: cosa prevede la proposta della Regione Lazio

Una norma inserita nella variazione di bilancio prevede il taglio del 40% delle indennità dovute da chi occupa abusivamente gli alloggi popolari nelle periferie romane e la rateizzazione del debito in 10 anni

Una misura destinata a far discutere e a riaccendere la polemica sulle politiche abitative della Capitale. Nel testo della variazione di bilancio della Regione Lazio — la cui approvazione è prevista per il mese di settembre — è contenuta una riforma del sistema sanzionatorio per le occupazioni senza titolo degli alloggi dell’Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale).

La proposta, promossa dall’assessore regionale alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli (Lega), introduce una rimodulazione sostanziale delle indennità risarcitorie dovute dagli occupanti, disegnando una strategia differenziata a seconda della collocazione urbanistica degli immobili.

La manovra: riduzioni nelle periferie e rincari nei quartieri di pregio

La disciplina attualmente in vigore (risalente alla legge regionale del 1999) stabilisce per chi occupa abusivamente un alloggio di edilizia residenziale pubblica una sanzione amministrativa compresa tra i 25 mila e i 45 mila euro, a cui si aggiunge un indennizzo mensile di utilizzo.

Tale quota varia dai 300 euro al mese per gli stabili situati nei rioni centrali (come Testaccio, Garbatella e San Saba) fino a 900 euro mensili per gli appartamenti di più recente costruzione situati nelle zone periferiche della città.

Le modifiche inserite nella manovra finanziaria prevedono:

Sconto del 40% nelle periferie: per gli alloggi collocati nei quadranti periferici, l’indennità mensile di occupazione subirà una riduzione pari a quattro decimi dell’importo.

Piano di rateizzazione decennale: gli occupanti potranno estinguere il debito maturato attraverso una dilazione fino a un massimo di 120 rate mensili.

Incremento del 10% nelle zone di pregio: per gli immobili situati nei quartieri centrali e semicentrali, la penale mensile registrerà un aumento del 10%.

Immagine di repertorio

Sblocco delle alienazioni nel centro storico: la norma prevede il superamento del blocco dei prezzi di vendita degli appartamenti Ater situati nelle aree di pregio (finora vincolati ai valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare del 2015), consentendone la dismissione a valori aggiornati.

Le reazioni della politica: durissimo l’attacco dell’opposizione

Il provvedimento ha sollevato la ferma contrarietà delle forze di opposizione in Campidoglio. A intervenire con severità è Yuri Trombetti, presidente della commissione Casa di Roma Capitale:

«Ci troviamo di fronte a un’impostazione politica paradossale dichiara Trombetti —. Dopo aver contestato per mesi le occupazioni abusive, la maggioranza di centrodestra propone ora una misura che concede uno sconto del 40% sulle indennità dovute da chi occupa gli alloggi Ater e comunali, vanificando la funzione deterrente della sanzione».

Trombetti esprime inoltre forte preoccupazione per le ripercussioni sul patrimonio residenziale pubblico della Capitale: «Aggiornare i prezzi di alienazione degli immobili nei quartieri storici significa spingere per la vendita del patrimonio centrale unicamente per fare cassa, confinando definitivamente l’edilizia popolare all’interno delle sole periferie. Ci auguriamo che il presidente Francesco Rocca intervenga per fare chiarezza su queste modifiche prima dell’approvazione finale dell’atto».

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3 commenti su “Case Ater occupate abusivamente, arriva la maxi-rata decennale: cosa prevede la proposta della Regione Lazio

  1. E Quelli che fino adesso hanno pagato?
    E se dopo un po non ripageranno ?
    E se farebbero degli accertamenti appropriati ?

  2. Ma si….bravo Rocca, io proporrei anche un viaggio premio a Disneyland per aver rubato una casa a qualcuno che nel frattempo sará morto nelle graduatorie dell’Ater….

  3. Si guarda solamente la gente che occupa senza nessun titolo.
    Ma vogliamo parlare degli assegnatari, che solo perché hanno avuto la fortuna di esserlo stanno all’interno dell’abitazione e neanche pagato.
    E al contrario ci sono occupanti che pagano affitti con indennità di occupazione.
    Dovrebbero lavorarci in po di.piu su questa situazione e vedere chi ne ha diritto e chi no.

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