

Un dato che fotografa in maniera chiara l’ampiezza del fenomeno sul territorio capitolino
Quando un appartamento o un terreno vengono occupati abusivamente, il danno non è solo per il proprietario, ma anche per il Comune che non incassa più l’Imu.
Un buco nelle casse che il Governo ha deciso di colmare con un fondo nazionale da 62 milioni di euro l’anno, destinato a ristorare le amministrazioni colpite dal fenomeno.
E tra i municipi che più ne risentono, Roma è in cima alla lista. Non solo la Capitale è tra i Comuni interessati, ma è anche la più penalizzata d’Italia: da sola assorbe quasi la metà dei fondi.
Per il 2023, infatti, a Palazzo Senatorio arriveranno 1 milione 54mila e 885 euro, sui 2 milioni 451mila 989 complessivi destinati a 229 enti locali.
Un dato che fotografa in maniera chiara l’ampiezza del fenomeno sul territorio capitolino.
Accanto a Roma, in Lazio compaiono altri Comuni che hanno dovuto fare i conti con il mancato introito dell’imposta: Albano Laziale, Anzio, Aprilia, Cerveteri, Fiano Romano, Latina, Ponza, San Felice Circeo, Santa Marinella, Terracina, Tivoli, Velletri, Zagarolo, Ladispoli e Ardea.
In totale, realtà diverse accomunate da una stessa emergenza: quella delle occupazioni abusive, che non solo colpiscono i privati cittadini ma mettono in difficoltà anche i bilanci pubblici.
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