

Ozzimo (PD): Rischio campi come bombe ad orologeria
"Prosegue la triste operazione elettorale della Giunta Alemanno sul piano nomadi. Un piano inesistente che questa Amministrazione non ha avuto nemmeno il coraggio di portare in Consiglio Comunale. Un’operazione elettorale demagogica fatta sulle spalle e sulle vite di coloro che indistintamente vengono chiamati Rom. Senza aver cura di verificare le singole posizioni giuridiche, vengono separati nuclei familiari, interrotte carriere scolastiche e lavorative, violati con minacce i diritti umani. Roma umiliata è costretta a tradire la propria tradizione culturale di città aperta. Roma sbatte la porta in faccia anche alla sua anima cattolica". E’ quanto ha dichiarato il 19 gennaio 2010 il consigliere del PD Giulio Pelonzi.
"Ha fatto bene la Comunità di S. Egidio ad abbandonare il tavolo istituzionale. Chiedo da tempo e lo farò ancora che venga convocato un Consiglio Straordinario con la presenza dell’intero Comitato per l’ordine e la sicurezza. Vogliamo – ha continuato il consigliere Giulio Pelonzi – che il Commissario straordinario, cioè il Prefetto, venga a riferire in Aula Giulio Cesare e che si assuma le sue responsabilità davanti alla città".
"Una città – ha concluso Pelonzi – che tra qualche giorno si renderà conto del pericolo per l’ordine pubblico che creano persone umiliate e ferite costrette a vagabondare senza meta per le strade. Una città che è stufa di essere considerata sempre più razzista e cinica. Alemanno promette case per integrare i Rom ma ad oggi i cittadini romani queste case non le vedono neanche per loro".
NOMADI. OZZIMO (PD): RISCHIO CAMPI COME BOMBE AD OROLOGERIA
“È inaccettabile che l’amministrazione comunale continui sulla vicenda dei campi nomadi a non coinvolgere i municipi e le associazioni che da sempre svolgono servizio di assistenza nei campi. Per di più per la seconda volta, al contrario di quanto annunciato dal Sindaco in pompa magna, non sono state coinvolte nelle decisioni affrettate né la popolazioni rom sgomberata ne tanto meno le comunità che nei campi regolari si apprestano ad accogliere i nuovi arrivi. Questa gestione scriteriata che non tiene conto della realtà complessa della comunità rom rischia di trasformare i campi in una bomba ad orologeria” ha affermato il 20 gennaio 2010, Daniele Ozzimo, vicepresidente Commissioni Politiche Sociali del Comune di Roma.
"Comunità di Rom e sinti costrette ad un tuor per i campi della città, anni di integrazione vanificati, allargamenti privi di irrazionalità, promesse di nuovi campi di cui ad oggi non c’è alcuna traccia, dast immaginari, regolamento prefettizio non pervenuto, dispersione nella città di nomadi presenti in insediamenti abusivi, se questo è il piano nomadi che ha in mente la Giunta Alemanno forse sarebbe meglio provare a riscriverlo. Da giorni denunciamo l’illogicità delle azioni propedeutiche allo sgombero di Casilino 900 e la forte presa di posizione da parte della comunità di Sant’Egidio e la testimonianza del portavoce di Salone ne sono la dimostrazione concreta. Il fallimento del Sindaco sul piano nomadi è ormai sotto gli occhi di tutti a nulla servono le operazioni di facciata come quelle di questi giorni tese semplicemente a nascondere il problema sotto il tappeto o a spostarlo al campo vicino. Chiediamo che la Giunta Alemanno venga immediatamente a riferire in aula Giulio Cesare" ha ancora affermato Daniele Ozzimo, consigliere Pd e vicepresidente della Commissione Politiche Sociali
NOMADI, SANTILLI (PD): IL SINDACO DIA RISPOSTE CONCRETE ALLA CITTA’ E ALLA COMUNITA’ ROM
“E’ ormai evidente che il Sindaco, colto da improvvisa frenesia pre-elettorale, ha deciso di dare vita ad una serie di deportazioni cittadine senza precedenti.”. A comunicarlo in una nota è il Capogruppo del PD nel Municipio Roma 6, Gianluca Santilli.. “Il Sindaco parla di percorso di integrazione e spero” ha continuato Santilli “che non si tratti solo di chiacchiere propagandistiche. A tutt’oggi i bambini spostati dal Casilino 700 alla ex-cartiera di via Salaria, il 13 novembre scorso, ancora attendono lo scuolabus promesso dall’Assessore Marsilio che avrebbe dovuto accompagnarli presso la scuola Iqbal Masiq del 6° Municipio dove sono regolarmente iscritti. Costringerli ad affrontare ogni giorno un viaggio da via Salaria a viale della Primavera serve soltanto a scoraggiarli e a farli desistere dal continuare nell’istruzione. E al primo cittadino dico che l’integrazione passa attraverso l’educazione dei bambini e la loro scolarizzazione e non per le grandi operazioni di facciata. L’abbandono del Tavolo Rom da parte della Comunità di Sant’Egidio desta infatti preoccupazione: si rispettino i diritti umani e si concerti il piano nomadi insieme con le associazioni, i territori e l’opposizione presente in Campidoglio” ha concluso Santilli.
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