Castani e Tor de Schiavi: come fare sparire mille auto con la bacchetta magica

Due progetti che vanno avanti senza che Comune e Municipio promuovano confronti con i cittadini
Sergio Scalia - 14 Maggio 2019

Tra le proposte sulla mobilità della Giunta Raggi, esistono due progetti che possono creare un notevole impatto sul V Municipio e che sono in una fase avanzata di elaborazione da parte dell’Agenzia per la Mobilità.

1) Il progetto di pedonalizzazione di via dei Castani da piazza San Felice a piazza dei Gerani prevede la chiusura al traffico di 2/3 della carreggiata, lasciando una corsia a senso unico ed eliminando la sosta per circa 500 veicoli.
Questo progetto, su cui il municipio sta facendo riunioni tecniche da oltre un anno, è stato presentato il 20 marzo nell’incontro organizzato dall’Associazione commercianti al teatro San Felice e ancora si attende un reale confronto promosso dal Comune e dal municipio con gli abitanti e i commercianti delle zone interessate, sia quelli di via dei Castani, sia quelli delle strade limitrofe su cui si riverserebbe il traffico e la sosta.

2) Il progetto della corsia preferenziale via Tor de Schiavi, nel tratto dal mercato Primavera a via Prenestina, prevede di utilizzare lo square centrale, dove attualmente sostano oltre 500 auto.
Il progetto è stato presentato in Commissione mobilità del Municipio, dove i tecnici hanno illustrato due ipotesi: una con la preferenziale al centro e il traffico privato ai lati ed un’altra con la preferenziale ai lati e il traffico privato al centro.
Naturalmente anche su questo progetto non è stato avviato nessun confronto con gli abitanti e gli operatori commerciali della zona.

Le Associazioni dei commercianti e le forze politiche di opposizione hanno provato ad avviare un confronto senza pregiudizi su questi temi, ma sono stati accusati da esponenti della maggioranza 5 Stelle di essere a favore dell’inquinamento e contro la vivibilità dei quartieri.

In realtà, basterebbe riferirsi alla chiusura di via Puglia avvenuta in questi giorni con un largo consenso, dopo un lungo confronto con cittadini, associazioni e forze politiche.
Via Puglia è una delle otto strade parallele tra via Veneto e piazza Fiume su cui si affaccia l’Istituto comprensivo Regina Elena ed il progetto di pedonalizzazione è stato realizzato con la collaborazione del Dipartimento di architettura dell’Università La Sapienza di Roma.

È anche utile ricordare come il progetto per la corsia preferenziale di viale Libia fu profondamente modificato dopo un confronto con il territorio durato sei mesi, confronto che ha consentito di recuperare spazi alternativi per la sosta e di potenziare il servizio pubblico.

Il problema della sosta e del traffico è stato affrontato in modo diverso in altre grandi città.
A Los Angeles, dove esistono oltre 3 milioni di auto, non si trovano doppie file, perché tutte le vetture sostano in parcheggi sotterranei o multipiani.
In molte città italiane ed europee è più conveniente lasciare l’auto in garage e prendere mezzi pubblici puntuali ed efficienti.

Molti di questi progetti erano stati elaborati già negli anni passati, ma davanti alla complessità sociale e urbanistica di una città come Roma, prima di essere realizzati o meno hanno bisogno di un ampio confronto, da cui possano scaturire soluzioni alternative per la sosta, le alternative di traffico e di trasporto. Purtroppo, fino ad oggi le uniche occasioni di confronto sono state promosse da associazioni e forze politiche di opposizione, ma se la Giunta Raggi pensa di procedere senza confronto, vuol dire che ha trovato il modo di far sparire 1000 auto con la bacchetta magica. Allora vuol dire che ci troviamo nel mondo delle favole e rischiamo di essere riportati alla realtà dalle proteste dei cittadini e dei commercianti di via dei Castani, di via Tor de Schiavi e di tutta Centocelle.

 

Sergio Scalia


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