

Il rammarico del presidente dell'XI per la mancata partecipazione delle istituzioni di prossimità alle decisioni del Comune di Roma e della Regione Lazio sull’emergenza casa
"Non è possibile che i municipi restino ancora a guardare". Nelle parole del presidente del Municipio XI, Andrea Catarci c’è tutto il rammarico per la mancata partecipazione delle istituzioni di prossimità alle decisioni prese dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio in merito all’emergenza casa. Il 20 novembre scorso, infatti, i due enti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per far fronte alla situazione abitativa di Roma, prevedendo la realizzazione di ventimila nuovi alloggi entro il 2011 senza coinvolgere i 19 municipi della capitale.
"Nei nostri quartieri ci troviamo quotidianamente a fronteggiare l’emergenza casa – ha spiegato Catarci – nei municipi IX, X e XI abbiamo persino fatto la scelta emergenziale di emettere ordinanze di requisizione per appartamenti a tutela delle fasce deboli sotto il profilo socio – economico".
Per questo provvedimento sia Andrea Catarci che i presidenti Susanna Fantino e Sandro Medici sono ancora iscritti nel registro degli indagati per “abuso d’ufficio”. Nel documento firmato dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma sono elencati alcuni provvedimenti che saranno presi nel corso del 2008 sull’emergenza abitativa. Si attiveranno dunque le procedure per “contrastare i fenomeni dell’utilizzo senza titolo degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, aggiornando la procedura definita dal protocollo d’intesa tra Ater e Comune di Roma”.
Si prevedono anche maggiori risorse per il Campidoglio da investire nel settore. Come alternativa all’assegnazione degli alloggi sono previsti sia dei contributi all’affitto che forme di “cartolarizzazione sociale” secondo cui: “Ogni vendita destina i ricavi all’edilizia popolare; anziani e famiglie a basso reddito sono tutelati potendo rimanere in affitto; sono stati applicati gli sconti di tutela e definite convenzioni con il sistema bancario”.
Ad accordo siglato, il minisindaco del Municipio XI chiede almeno di prendere visione del testo approvato. "Non solo i municipi non sono stati coinvolti nella stesura dell’accordo – ha concluso Andrea Catarci – ma non hanno ancora avuto neanche la possibilità di poter avere quello che è il documento con cui si dovrebbe dare la risposta a uno dei problemi con i quali ci misuriamo continuamente".
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