Caudo, Pratelli: “Rischio bimbi al freddo nelle scuole del III municipio”

Il Municipio denuncia l'inerzia del Campidoglio
Redazione - 12 Novembre 2019

“Ancora troppa incertezza sull’accensione dei riscaldamenti nelle scuole e nessuna risposta concreta. Con il rischio -da noi tante volte denunciato- di mettere in crisi un servizio pubblico fondamentale: la scuola. A 3 giorni dalle accensioni dei termosifoni e dopo un anno di richieste, solleciti, incontri e promesse di impegno da parte del Campidoglio e degli assessori competenti non abbiamo ricevuto né un report delle pre-accensioni – per avere il quadro aggiornato e completo sullo stato dei riscaldamenti nei plessi scolastici municipali – né il cronoprogramma degli interventi e dei lavori straordinari, neppure per molte delle situazioni di eccezionale gravità da noi segnalate per tempo.” Lo sostiene Giovanni Caudo, presidente del III Muncipio in una nota.

“La situazione è inverosimile”, spiega Claudia Pratelli, Assessora alla scuola per il III Municipio. “Da un anno denunciamo i problemi nei nostri istituti e chiediamo interventi strutturali per impedire che ad ogni inverno i nostri ragazzi si trovino al freddo. Ma, nonostante le dichiarazioni di impegno sul tema da parte delle nuove assessore, mancano risposte fattive. Addirittura un istituto del nostro territorio – che ha tutto il nostro sostegno – è stato costretto a fare un esposto alla Procura della Repubblica per un mancato intervento del Simu. Il risultato di una simile inerzia è che, in questo istituto, alcune classi sono inagibili e che il municipio è costretto a interventi di contenimento non risolutivi in una logica di scarsa efficacia e zero economia. Il 15 novembre i riscaldamenti nei plessi scolastici dovranno essere accessi ma noi, nonostante l’impegno, non abbiamo garanzie che funzioneranno correttamente. Anche l’ovvio e il minimo sono diventati una chimera. A farne le spese sono i bambini, i lavoratori e le famiglie. Lo diciamo da un anno e ancora di più, oggi, lo ribadiamo: Occorre agire, subito e con efficacia e programmare interventi strutturali” conclude la Pratelli.


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