Cenerentola al Teatro Sistina

Martedì 14 aprile il debutto del musical in scena fino al 3 maggio

Ha debuttato a Roma, al Teatro Sistina, martedì 14 aprile, il musical "Cenerentola" per la regia di Massimo Romeo Piparo, dedicando il debutto ad una serata di beneficenza e devolvendo il ricavato alla Fondazione "Viva Ale", nata per abbattere totalmente le barriere architettoniche.
"Cenerentola", nasce come musical per la televisione e nel 99 diventa musical teatrale con protagonista Witney Houston.
in questa trasposizione al Sistina, l’interpretazione data è quella di far leggere la storia ad una bambina, interpretata dalla bravissima Daniela Simula e mentre la legge, la imagina.
Nel ruolo di Cenerentola, troviamo Roberta Lanfranchi, in quello del principe, Antonio Cupo, Le sorellastre sono interpretate da Giovanna D’Angi (Gioia) e da Francesca Nerozzi (Grazia), entrambe già interpreti di Hair Spray.
Il ruolo della matrigna è ricoperto da Giulio Farnese che rende un’interpretazione magistrale, travestendosi nella classica matrigna arpia che vuol sistemare una delle sue mostriciattole e disposta a tutto, pur di riuscirvi.
Il cast è metà dello spettacolo.
Fantastici gli effetti scenici, la fata smemorina non compare mai sulla scena, ma la voce della madrina esce da un paiolo roteante, mentre tutti gli altri utensili della credenza, si muovono, al suono di una musichetta allegra. Tra effetti magici curati dall’illusionista Erix Logan e macchine sceniche da "Teatro Nero di Praga", come ad esempio la carrozza, le cui ruote non sono altro che ombrelli variopinti, lo spettacolo alternerà realismo e fantasia rinunciando ad effetti tecnologici per far risaltare la forza della creatività.
L’allestimento ha un taglio molto teatrale, mette in risalto la poesia che musica e fiaba contengono raccontando "l’archetipo del riscatto" attraverso gli occhi di chi ancora crede al valore insostituibile delle fiabe: i bambini. Ha inoltre una struttura drammaturgica molto interessante, soprattutto la preparazione di tutto ciò che è antecedente al finale.
uno spettacolo scritto e pensato per tutta la famiglia, rivolto anche ai "grandi" che restano comunque "bambini", perchè sognare non ha età.
Un grande gioco teatrale che ci fa sentire tutti uniti in un sogno che non ha età. Il sogno di vedere tutte le cenerentole del mondo trasformarsi in splendide principesse, tutti gli "ultimi del mondo" diventare primi o pari, tutte le ingiustizie del mondo riscattate da inoppugnabili verità.
Come recita un verso della favola:" Sì che si può trasformare la realtà!

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