

Rossetti: Ecco le ragioni della crisi del piccolo e medio commercio a Roma e nel quartiere
Egregio Direttore,
in merito all’articolo di Alessandro Moriconi apparso sulle pagine di Abitare A lo scorso 13 maggio, vorrei fare alcune osservazioni.
Anzitutto che il commercio, piccolo e medio, nel nostro quartiere è in crisi, ma il trend è perfettamente in linea con l’andamento cittadino. Certo sui nostri quartieri, in particolare a Centocelle, agenti esterni come i lavori della Metro hanno inciso in maniera decisiva, e forse, ma non ce lo auguriamo davvero, irreversibile. Ma sarebbe errato ridurre il tutto a questioni seppur gravi come gli interminabili lavori della Metro. Il malessere del commercio cittadino ha radici profonde. Una mancata programmazione dei centri commerciali diasseminati disordinatamente. In numero eccessivo in certe zone e totalmente assenti in altre. Scriteriati orari di apertura diluiti nell’arco dell’intera settimana e persino nelle feste comandate. Nessuna lotta incisiva all’abusivismo e caro affitti.
In questi pochi punti si possono riassumere le ragioni di una crisi profonda rispetto alla quale ora è molto difficile porre riparo. Gli effetti che a breve si produrranno sulle nostre città, effetti che si sta tentando di scongiurare in altre grandi capitali europee, saranno in primis quello della desertificazione dei quartieri e, di converso, un aumento della criminalità nelle nostre periferie.
Il Centro, per fortuna degli operatori e degli abitanti di quelle zone, al momento sembra al riparo da questi inconvenienti.
L’Assessorato capitolino non ha dato alcun segno di discontinuità col passato, anzi, le recenti ulteriori concessioni fatte ai centri commerciali in termini di orari d’apertura nelle domeniche e nei festivi, hanno ulteriormente aggravato una situazione già assai critica.
Ci paiono altresì velleitari i propositi di tenere aperti i mercati rionali al pomeriggio. Purtroppo dalle parti di via dei Cerchi si brancola nel buio. Eppure in Piemonte il neo Assessore Casoni ha dettato le linee guida che dovranno garantire il recupero di posizioni del piccolo e medio commercio e dell’ambulantato. Il tutto passa attraverso il blocco di nuove concessioni alle grandi superfici. La ricetta è obbligata, non esistono alternative.
Non meno acute sono state le prime sortite del neo Assessore alla Regione Lazio Pietro Di Paolo. E’ di oggi una sua intervista in cui annuncia un più attento monitoraggio sulle aperture di nuovi ed ulteriori centri commerciali di cui nessuno avverte l’esigenza. Il mercato già adesso sembra soddisfatto dall’attuale offerta commerciale.
Speriamo che alle parole seguano i fatti, in mancanza di questi ultimi prepariamoci ai nostri quartieri con atmosfere da day after.
Grazie per l’ospitalità.
Alfonso Rossetti, consigliere PdL Municipio VII
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