Il Centro Anziani Manfredi non trova pace

Il 27 ottobre il V municipio non riesce a ratificare la nuova presidenza nonostante il plebiscito democratico ottenuto da Flamini
Alessandro Moriconi - 28 Ottobre 2014

Gli iscritti al Centro Sociale per Anziani Nino Manfredi di via Emilio Chiovenda a Centocelle non vedono ratificata la nuova presidenza a causa di “tensioni” all’interno del Partito Democratico del V municipio.
Questo in estrema sintesi il risultato della seduta del 27 ottobre 2014, a poco più di un mese dalla sua elezione.

Tutto inizia con lo scioglimento del Comitato di Gestione a causa di “sviste contabili” e il conseguente commissariamento del Centro Anziani che accompagnerà la gestione fino all’indizione delle nuove elezioni.  Non senza polemiche in quanto il Municipio non accettò la candidatura di nessuno dei componenti commissariati, neppure quelle di coloro che, forse troppo tardivamente, segnalarono la questione.

Sergio Paoletti

Sergio Paoletti

Patrizio Flamini

Patrizio Flamini

In quei giorni i rappresentanti dei Fratelli d’Italia difesero strenuamente gli esclusi ed accusarono la maggioranza di accettare candidature di dirigenti di partito e in evidente conflitto di interessi. I dirigenti di partito altri non erano che gli ex consiglieri municipali Patrizio Flamini del Pd e Sergio Paoletti del Pdl, il primo candidato al ruolo di consigliere e il secondo a quello di presidente del comitato di gestione.

Dall’urna con 154 voti su 250 votanti risultò eletto presidente Giordano Bellagamba (e Flamini vice presidente) e la delibera di ratifica passò il 13 maggio 2014  con 12 voti favorevoli (Federici, Liotti, Saliola, Marchionni, Procacci, De Angelis, Callocchia, Santilli, Ferretti, Lostia, Di Cosmo e Pietrosanti); l’astensione di Piccardi e il voto contrario del centrodestra, tra cui Arioli e Politi che tanto si erano battuti affinché anche i denunciati delle irregolarità contabili, fossero ammessi al voto.

Purtroppo, sembra per incomprensioni tra i neo eletti, il presidente Bellagamba ha poi rassegnato le dimissioni (sostituito pro tempore dal vice Flamini) e dopo vari tentativi degli uffici e della commissione politiche sociali si avviarono le procedure per nuove elezioni che sono puntualmente avvenute il 25 settembre, un unico candidato Patrizio Flamini il quale ha incassato ben 165 voti su 172 votanti, 5 le schede bianche e 2 le nulle.

Un risultato che non avrebbe dovuto ammettere discussione, tanto più che il compito demandato al consiglio municipale è solo quello di ratificare la regolarità di un voto espresso democraticamente dagli anziani ed in base ad un regolamento comunale.
Ma nel consiglio appositamente convocato in data 27 ottobre non è andata così.

Maurizio Politi

Maurizio Politi

Il consigliere Politi dei Fd’I ha ribadito la sua posizione in merito al ruolo politico dell’eletto e ad un presunto conflitto di interessi ed insieme agli altri consiglieri dell’opposizione (Rinaldi, Giuliani, Pacifici, Ciccocelli) ha votato contro.
A favore si sono invece espressi i consiglieri del Pd Federici e Marchionni e Luca Arioli della Lista Civica Alemanno.
Astensione dal sapore di rappresaglia da parte invece dei resti del Pd presente, di Sel, della Civica Marino, dei CD e dell’ultimo entrato in maggioranza Piccardi.

Non abbiamo notizie di altri Municipi romani che abbiano mai votato contro una ratifica su elezioni tenute correttamente, democraticamente e senza nessuna contestazione e per di più con un risultato plebiscitario, alla Bulgara insomma. Corre anche l’obbligo di segnalare che il Centro Anziani Manfredi ha in questi cinque mesi di nuova gestione incrementato i propri iscritti di ben 120 unità.

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