

Fatti e misfatti di giugno 2013
Che Dio ci aiuti 1
“Nunzio Scarano, Giovanni Maria Zito e Giovanni Cavazio – per ordine della Procura di Roma – sono stati arrestati con le imputazioni di corruzione, calunnia e truffa in merito ad un certo inquietante rientro di venti milioni in contanti dalla Svizzera”.
Un fatto ormai nella norma? Così sarebbe in effetti stato, se Nunzio Scarano non fosse un alto prelato vaticano e un capo contabile dell’ Apsa (l’Amministrazione del patrimonio della Santa sede), non fosse stato già indagato a Salerno in una poco chiara storia di riciclaggio e, per un suo vezzo di andarsene in giro con il protafoglio gonfio di banconote di grosso taglio, non fosse conosciuto, in ambienti finanziari e mondani, come “monsignor 500” (dove 500 sta per 500 euro). Se, poi, Giovanni Maria Zito non fosse stato un funzionario dell’Aisi (l’Agenzia informazioni e sicurezza interna) e, dunque, un uomo dei Servizi segreti italiani. Se, infine, Giovanni Cavazio non fosse stato un grosso “brooker” a livello internazionale. Se, insomma, i tre arrestati non fossero stati un frammento del mondo finanziario vaticano, un frammento dell’ “intelligence” italiana, un frammento del potentato economico globale. Un’alleanza, cioè, molto preoccupante tanto è vero che la Procura di Roma sta proseguendo le sue indagini per cercare di capire se, dietro i tre faccendieri già arrestati, agisca una ben più vasta – e, forse, anche più “autorevole” – associazione a delinquere. Se addirittura episodi simili – e, magari, anche più gravi – abbiano sfiorato o, addirittura, coinvolto quella banca vaticana (lo Ior) in passato protagonista di gravi episodi e tuttora sanzionata dalla Banca d’Italia. Si starà, comunque, a vedere. Anche se non lascerebbero intravedere orizzonti sereni certi nervosismi di Curia e l’invocazione di certi alti prelati – come la suor Angela della “telenovela” Rai – “che Dio ci aiuti”.
Che Dio ci aiuti 2
“Ma come mai – si è chiesto qualcuno – monsignor Nunzio Scarano e il funzionario dei Servizi segreti italiani Giovanni Cavazio sono stati allontanati dai loro uffici qualche tempo prima che si arrivasse al loro arresto?”
Per quanto riguarda monsignore, potrebbe essere stato un opportuno invito venuto dal Cielo. Ma, per quanto riguarda il funzionario dei Servizi segreti italiani, da chi e da dove sarebbe venuto l’invito?
Che Dio ci aiuti 3
“Monsignor Nunzio Scarano – è venuto alla luce – ha scelto di vestire la tonaca in età già avanzata, ma questo non gli ha impedito di fare una veloce carriera nelle istituzioni ecclesiali”.
Ciò che la dice lunga, comunque, è che Nunzio Scarano, prima di essere folgorato su via della Conciliazione, aveva lavorato nei ruoli della ex Banca d’America e d’Italia. In giacca e cravatta o in tonaca, insomma, la sua vera vocazione e la sua vera fede sono sempre stati i soldi.
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