

Realizzata nella passata consiliatura con un investimento di oltre 50.000 euro. Il rischio di una procedura per danno erariale è dietro l’angolo
Più volte abbiamo parlato della realizzazione di un progetto finanziato e realizzato nella passata consiliatura pentastellata guidata dall’ex presidente Giovanni Boccuzzi.
La Serra, progettata dalla UOT municipale e costata ben 50.000 euro, è di fatto abbandonata, con erba alta che può mettere in serio pericolo la struttura, realizzata in policarbonato. L’area è recintata con una robusta rete Keller e con gli oltre 50.000 euro sono stati messi a dimora alcuni cespugli e altre essenze arboree mediterranee, ormai quasi soffocate dall’alta vegetazione spontanea.
Del vecchio impianto è rimasto solo un robusto Gazebo che però rischia molto gravato com’è dal peso degli aghi di pino non rimossi da anni. Una struttura che su via Francesco Ferraironi è completamente nascosta da una gigantesca recinzione di alloro che arriva anche a rendere problematico il passaggio dei pedoni.
La Giunta Caliste attraverso un avviso pubblico aveva assegnato con una DD la struttura a due associazioni che da anni si sono contraddistinte con iniziative di volontariato in difesa dell’ambiente, Alberi in Periferia con decine e decine di alberi messi a dimora e RomaRetake con una infinità di iniziative a tutela del decoro ambientale.
Purtroppo con un’altra DD la Direzione del Municipio ha annullato l’assegnazione. AbitareA si è occupata in più occasioni del Parco Filippo Teoli e della Serra, purtroppo senza ottenere riscontri che invece speriamo abbiano adesso i presentatori di un’Interrogazione in proposito, i consiglieri municipali di FD’I Pacifici e Noce. Nell’interrogazione si arriva ad ipotizzare il danno Erariale e questo dovrebbe portare ad una veloce decisione da parte del Municipio V.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.