Categorie: Cinema e Tv
Municipi:

Chi sono?

Un uomo e una donna in cerca della propria identità

Tony Childress, regista indipendente, ha appena terminato il suo nuovo film “This is my Blood”, in cui interpreta il ruolo di Cristo. Al termine delle riprese, l’attrice Marie Palesi, interprete del ruolo di Maria Maddalena, anziché rientrare con Tony a New York, parte alla volta di Gerusalemme per continuare il viaggio spirituale cominciato con l’interpretazione nel film. Camminerà lungo la Via Dolorosa, entrerà nel Santo Sepolcro dove bacerà la Pietra Depositale. Un anno dopo a Manhattan, il giornalista Ted Younger, conduce una personale inchiesta sulla vita di Gesù per un popolare show: si ritroverà spiritualmente spiazzato e in crisi con la moglie. Sono due i personaggi sui quali vorrei orientare la mia riflessione: l’attrice Marie Palesi e il giornalista Ted Younger. Infatti, un’attenta analisi di questi due ci consente di parlare del concetto psicologico di identità. Marie Palesi è un’attrice favolosa, che deve interpretare un personaggio da sempre problematico; per comprenderne la complessità, la psicologia, i comportamenti, per immedesimarsi nel ruolo, la figura del regista è fondamentale. Questi accompagna gli attori nell’uso accurato della voce per comunicare le caratteristiche del personaggio ed esprimerne le emozioni; nell’assunzione di un aspetto coerente con il personaggio; nell’uso della gestualità per integrare la verbalità, interagire con gli altri attori e enfatizzare le parole o dare loro significati simbolici.
Ma se il regista non è in grado di guidare l’attore nel ritorno alla realtà? Dopo aver girato le scene del film “This is my Blood”, chi è Marie Palesi?


L’identità psico-sociale, fulcro della conoscenza di sè, si mantiene costante e rende coerenti le parti del sè. Marie si trova a dover fare i conti con due identità temporalmente e psicologicamente opposte ed entra in crisi.
Il giornalista Ted Younger conduce una vita tranquilla, appagante affettivamente e professionalmente, fino a che non decide di comprendere meglio una figura conoscibile solo con gli occhi della fede: Gesù.


Inizia una favolosa opera di ricerca, di interviste e studi che lo condurranno all’attrice Marie Palesi. Le conoscenze apprese in materia e l’incontro con l’attrice lo faranno sprofondare in un baratro.
Io chi sono? Perché vivo? Cosa sto facendo?
La sua identità andrà completamente in frantumi quando rischierà di perdere figlio e moglie. In Ted viene meno la coerenza; infatti, adotta un comportamento contrario alle sue convinzioni, valori, atteggiamenti, con gli stili di ruolo fin’ora adottati: si macchia di adulterio, trascura la moglie incinta per il lavoro, per un suo interesse.


L’originalità di questa pellicola sta nel modo in cui i due personaggi ricostruiscono la loro identità psico-sociale. Spiegano gli psicologi che alla crisi deve succedere un impegno: in questo l’individuo cerca di calarsi in una determinata identità procurando di realizzarla. È in questa fase che entrambe scoprono il dialogo con Dio e riescono a risalire alle cause della loro crisi. Per crisi, in un contesto psicologico, si intende l’insoddisfazione di se che un individuo può maturare.


Così, il cattolico Abel Ferrara, risponde al fondamentalismo e alla secolarizzazione occidentali; è “la spiritualità immanente, la scoperta – di Dio – a distanza ravvicinata in un al di qua quotidiano”, nelle crisi, a salvare l’uomo.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento