Chitarre, amplificatori e proteste: via Ottaviano verso lo stop agli spettacoli di strada

All'origine del provvidimento la musica ad alto volume durante le esibizioni

Via Ottaviano non è più soltanto la strada che conduce al Vaticano. Dopo i lavori giubilari si è trasformata in un elegante boulevard pedonale: nuovi arredi, alberature, una passeggiata che accoglie turisti, pellegrini e residenti.

Ma tra vetrine, caffè e il via vai incessante, a dettare il ritmo della strada non sono soltanto i passi dei passanti: chitarre, tamburi e amplificatori hanno fatto di questo spazio un palcoscenico a cielo aperto.

Non tutti, però, apprezzano. Le note dei busker, che da mesi animano la via, sono diventate motivo di tensione. Troppo forti gli amplificatori, troppo fitte le folle che si radunano per assistere agli spettacoli improvvisati.

«Gli esposti dei residenti e dei commercianti sono ormai numerosi», ha denunciato in consiglio municipale Lorenzo Santonocito, capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha chiesto un giro di vite.

immagine di repertorio

Questa volta, a differenza di quanto avvenuto per via del Corso e le strade del Tridente, la proposta non arriva dalla presidente Lorenza Bonaccorsi, ma direttamente dall’opposizione.

E la richiesta è netta: niente più autorizzazioni agli artisti di strada in via Ottaviano almeno fino al 31 gennaio 2026, periodo che coincide con le celebrazioni giubilari.

La polizia locale, ascoltata in commissione, ha confermato: le segnalazioni riguardano soprattutto l’uso eccessivo di amplificazione, che crea disagi a chi vive e lavora nella zona. Così, quella che doveva essere una passeggiata di charme rischia di trasformarsi in terreno di scontro tra chi difende la libertà d’espressione degli artisti e chi reclama ordine e quiete.

Via Ottaviano resta, intanto, sospesa tra due identità: vetrina elegante del nuovo volto di Prati e palcoscenico improvvisato per musicisti e giocolieri.

La decisione finale spetterà alla presidente Bonaccorsi, chiamata a bilanciare il fascino della musica di strada con il diritto al riposo e alla vivibilità.

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