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Ciak, al Pigneto si gira. Film di una nuova vita per ragazzi a rischio

L’AICS, in collaborazione con “Digital Desk”, promuove corsi di cinematografia in alternativa al carcere per 25 giovani

Scriveva Nietzsche: “L’arte è affermazione, benedizione, divinizzazione dell’esistenza”.
Questo concetto sembra aver ispirato anche i promotori dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport), coordinatore nazionale Gianluca Melillo, nel promuovere una iniziativa sociale e culturale di notevole interesse.

Stiamo parlando di un progetto formativo e di inserimento sociale (oltre che professionale) a favore dei giovani sub judice (cioè, sotto giudizio penale), avvalendosi del linguaggio artistico della cinematografia, intesa (in questo caso) come ponte fra i giovani a rischio d’illegalità di strada e la società.
L’esperienza di altri progetti simili ha, infatti, dimostrato come l’universo cinema, teatro e televisione rappresenti un terreno pedagogico ed educativo favorevole per l’integrazione sociale e l’equilibrio psichico. Specie per le giovani generazioni, le quali, com’è noto, amano lo spettacolo, la musica e, appunto, il cinema. 

“Cinema libero” è il nome del progetto che prevede corsi formativi gratuiti di 5 mesi (responsabile tecnico Giuseppe Gelvatti) e rappresenta senz’altro una novità assoluta, almeno a Roma e nel Lazio, nel campo del reinserimento sociale alternativo al carcere per i giovani (anche stranieri) dai 16 ai 23 anni.

L’idea è realizzata grazie ad un protocollo d’intesa col Ministero delle Politiche Sociali, alla partnership del Centro di Giustizia Minorile del Lazio ed al patrocinio di Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma.

L’Associazione AICS si avvale, per questo, della collaborazione tecnica della “Digital Desk”, una società cooperativa che ha sede in via Fanfulla da Lodi, 5 (al Pigneto, nel VI Municipio), la quale è una vera scuola (direttore Paola Marotti) di produzione e formazione audiovisiva e cinematografica digitale (accreditata come ente formativo presso la Regione Lazio).

Il presidente di “Digital Desk” Pier Giorgio Bellocchio, è figlio del famoso regista Marco. Accanto a lui, operano numerosi docenti professionisti del mondo cine-tv, i quali avviano gli allievi alla conoscenza delle tecniche e dei “trucchi” della macchina da presa: dal costumista al tecnico audio e delle luci, dall’operatore del montaggio all’attore o al regista.
Per molti dei giovani corsisti si apre quindi anche la possibilità di uno sbocco professionale, o perlomeno di un’occasione per esprimere la propria creatività.

A sostegno del progetto culturale e formativo ci sono personaggi famosi dello spettacolo e del giornalismo cine-tv: Giovanni Minoli (che presiede il comitato tecnico didattico), Franco Di Mare, Valerio Mastrandrea, Pierfrancesco Favino, Carolina Di Domenico, ecc…

Al termine del percorso, infine, i ragazzi metteranno in pratica tutte le nozioni acquisite con la realizzazione di un “Docu-Film” (un po’ film e un po’ documentario) che sarà poi presentato in festival e rassegne cinematografiche.

Siamo andati a trovarli, questi giovani, mentre prendevano posto, dopo la firma di presenza, per ascoltare il docente, nel corso di una delle giornate programmate sotto i capannoni dei locali di via Fanfulla.
La lezione prevedeva la visione parziale del film di Berushi: “Animal house”.
Dopo una breve introduzione del maestro, si sono spente le luci in sala.
Le prime immagini del film con la colonna sonora d’apertura proiettavano le tecniche cinematografiche da memorizzare e imparare.

Per ognuno di questi giovani “registi” iniziava, però, anche la maturazione di una nuova vita lontana dai pericoli della strada. Ciak, si gira!

Info: AICS, comitato provinciale romano, 0657300305; www.aicsroma.com ; e-mail: aicsroma@tin.it

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