Ciao Presidè, Napolitano si è dimesso

Inizia l'iter per la successione. Prevista per il 29 gennaio la convocazione degli elettori
Redazione - 14 Gennaio 2015

Giorgio Napolitano questa mattina 14 gennaio si è dimesso aprendo i giochi per l’elezione del suo successore: il dodicesimo presidente della Repubblica. Un’impresa non facile alla luce di quanto accaduto nel 2013 con la sfumata elezione di Prodi e Rodotà a causa dei numerosi franchi tiratori.

A salutarlo fuori dal Quirinale e ad accoglierlo al civico 14 di vicolo dei Serpenti, nel quartiere Monti, dove ritorna dopo 9 anni, una folla di gente che lo attende con affetto e gratitudine. Ieri ad un bambino che gli aveva chiesto se era contento di tornare a Casa Napolitano aveva risposto: “sono molto contento. Il Quirinale è molto bello ma a volte sembra un pò una prigione”.

napolitano3Pietro Grasso, seconda carica dello stato, ha assunto il ruolo di supplente in attesa che la presidente della Camera Laura Boldrini convochi gli elettori (1008 in totale) per la nuova elezione: la data prevista è il 29 gennaio. Nei primi tre scrutini occorrono i due terzi della maggioranza, dal quarto in poi basta la maggioranza assoluta: quella a cui punta il premier Renzi.

I nomi sostenuti dal Pd sarebbero Romano Prodi e Sergio Mattarella (non gradito però al centro destra) ma anche Padoan e Visco. Tra i cinquestelle in pole position ci sarebbe ancora la candidatura di Stefano Rodotà.

Speriamo che questa volta non si assista all’ennesima pessima figura ma che venga eletto il nuovo presidente della Repubblica con la stessa dignità con cui Napolitano ha rappresentato l’Italia.

Grazie e ciao Presidè!

 

 

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