

Fatti e misfatti di giugno 2013
Cin cin
“Se un automobilista viene sottoposto alla prova dell’etilometro senza che le forze dell’ordine lo avvertano che può e deve essere assistito da un avvocato – ha sentenziato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano Donatella Banci Buonamici – la prova dell’etilometro non ha alcun valore e l’automobilista va assolto”.
Ma anche nel caso in cui l’automobilista sia ubriaco fradicio, abbia lo sguardo stralunato, non si regga in piedi, straparli e non riesca neppure a chiamare al telefono il suo avvocato? Anche in questo caso. Poche storie: o c’è un avvocato che lo assista – e magari lo sorregga – o niente condanna. Niente condanna, addirittura, perché, senza la presenza dell’avvocato, il fatto finisce per non sussistere. Senza la presenza dell’avvocato, insomma, anche l’automobilista più ubriaco finisce per non essere più ubriaco. Cin cin, dunque, a tutti gli automobilisti ubriachi i quali ora sanno che non potranno essere imputati di guida in stato di ebbrezza se nel sedile del passeggero non abbiano un avvocato-assistente all’etilometro. Ma cin cin, anche, a chi abbia prodotto una norma così o – sarebbe interessante saperlo – a chi l’abbia così interpretata.
“A Fla’, che te serve?”
“Complimenti – ha “twittato” il plurimiliardario Flavio Briatore al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris – la tua Napoli è molto migliorata”.
Il plurimiliardario Flavio Briatore, dal portafoglio gonfio e dal cuore di destra, sta quindi rincorrendo, in giro per l’Italia, sindaci dell’altra riva politica. Questa volta il sindaco “arancione” di Napoli, qualche giorno fa il sindaco “rosso tenue” di Firenze. Anni ed anni fa, quando l’onorevole dc Franco Evangelisti cercava un contatto con Giulio Andreotti, Giulio Andreotti gli chiedeva sornione: “A Fra’, che te serve?” Può darsi che Luigi De Magistris e Matteo Renzi abbiano allora chiesto, a Flavio Briatore, “A Fla’, che te serve?”.
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