Cinecittà Est, 2,3 milioni per far rinascere il centro sportivo abbandonato

La giunta Laddaga ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica. Il progetto esecutivo è atteso entro 30 giorni

Il progetto di riqualificazione del vecchio impianto sportivo di via Francesco Pellegrini entra finalmente nella fase operativa.

Dopo mesi di attesa, la giunta Laddaga ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, passo decisivo per ridare vita a una struttura abbandonata nel cuore di Cinecittà Est.

La delibera, approvata in questi giorni, prevede la richiesta di 2,38 milioni di euro al Campidoglio per finanziare i lavori.

“Sono molte risorse, ma contiamo molto sul recupero di quella struttura — ha spiegato il presidente del Municipio VII, Francesco LaddagaÈ un quadrante, quello tra Cavalieri del Lavoro e Cinecittà Est, che ha bisogno di spazi di aggregazione. Abbiamo lavorato per eliminare gli abusi, riqualificare e restituire alla cittadinanza un impianto pubblico”.

Un tassello della “ricucitura urbana”

L’intervento del Municipio VII si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione sportiva che interessa tutta l’area.

Poco più avanti, alle Piscine di Torre Spaccata, il Campidoglio sta portando avanti un progetto finanziato dal bando “Sport e Periferie” del ministero dello Sport, con fondi statali che coprono il 70% dell’investimento.

Lì nascerà una “opera di ricucitura urbana” con campi da tennis, spazi per basket, pallavolo e persino un’area dedicata al parkour.

A breve, anche l’ex impianto dell’ASD Mancini sarà oggetto di un intervento di riqualificazione, sempre a cura del Municipio VII.

Assemblea pubblica il 2 dicembre

“Il 2 dicembre organizzeremo un’assemblea pubblica per illustrare il progetto ai cittadini — ha annunciato il vicepresidente del Municipio VII, Marcello Morlacchi —. Intanto abbiamo approvato il piano di fattibilità, primo passo necessario per l’accensione del mutuo che permetterà di finanziare i lavori”.

Nel dettaglio, l’intervento prevede:

un campo polivalente per basket e pallavolo,

una “stecca” di spogliatoi e servizi,

un playground esterno

e un secondo spazio all’aperto, la cui funzione sarà definita nel progetto esecutivo.

“Un impianto a misura di quartiere”

L’obiettivo, chiarisce Morlacchi, è garantire un impianto davvero pubblico:

“Chi avrà in gestione la struttura dovrà assicurare l’apertura gratuita ai ragazzi in determinati orari. È un servizio per il territorio, finanziato con fondi cittadini, e deve restare accessibile”.

Il progetto esecutivo è atteso entro 30 giorni, giusto in tempo per essere presentato all’assemblea di dicembre.

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