

Il Municipio VII lancia un modello di pianificazione partecipata
Ripensare Cinecittà partendo dai bisogni del territorio e dai suoi cittadini. È questo l’obiettivo della nuova centralità urbanistica di Cinecittà, uno degli strumenti previsti dal Piano Regolatore Generale per riequilibrare i servizi e ridurre le disuguaglianze tra centro e periferia.
Il progetto, promosso dal Municipio VII e presentato durante un incontro pubblico nella sala rossa di via Tommaso Fortifiocca, intende ridisegnare l’assetto urbano di un quadrante popoloso e carente di spazi pubblici, verde e infrastrutture.
“L’intervento parte da piazza dei Tribuni, recentemente liberata dagli ultimi banchi del mercato – ha spiegato il presidente del Municipio VII, Francesco Laddaga –. L’area appartiene a un privato, ma ricade nella perimetrazione della centralità urbanistica. Da due anni dialoghiamo con la proprietà, che si è detta disponibile a cedere la piazza in cambio della possibilità di realizzare le cubature previste in altri ambiti del territorio”.
Il privato, ha aggiunto Laddaga, ha anche commissionato uno studio approfondito sul quartiere, che il Municipio ha scelto di condividere con i residenti, avviando così un percorso di partecipazione articolato in tre tappe pubbliche:
11 novembre in via dell’Aeroporto 115, con la presentazione del caso di studio e l’apertura del confronto;
16 dicembre, con la proiezione del progetto aggiornato sulla base delle osservazioni raccolte.
“Vogliamo costruire un modello nuovo – ha aggiunto Laddaga –. Si parte da un’analisi che affronta temi come mobilità, isole di calore, densità abitativa e spazi verdi, per poi discuterli con i cittadini e arrivare insieme a una sintesi. Da lì nasceranno progetti veri, per i quali chiederemo finanziamenti al Comune”.
La nuova centralità Cinecittà copre un quadrante molto esteso, che si sviluppa tra piazza dei Tribuni e piazza San Giovanni Bosco, includendo anche l’Appio Claudio.
“Parliamo di un’area con una densità abitativa di 38mila persone per chilometro quadrato, la più alta d’Europa – ricorda Laddaga –. È un territorio disegnato negli anni Settanta che ha bisogno di essere ripensato”.
Tra gli interventi ipotizzati ci sono la riduzione delle carreggiate (come ad esempio) su viale dell’Aeronautica per ampliare i marciapiedi e creare percorsi pedonali sicuri, la realizzazione di nuove aree verdi e piazze di quartiere, e persino un museo archeologico nell’area del Mausoleo del Monte del Grano.
Tutte idee che dovranno però passare al vaglio della cittadinanza: “Vogliamo un piano condiviso – ribadisce il minisindaco – che parta dal confronto e porti soluzioni concrete per un quartiere spesso finito sulle pagine di cronaca ma ricco di potenzialità”.
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Non riesco a capire cosa c’entra via dell’Aeronautica con questo progetto. Qualcuno sa spiegarmelo?
Grazie