

“Durante la commissione trasparenza odierna il M5S è stato costretto ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare l’attuale gestione del Cinema Aquila. Un bene confiscato alla mafia e di grande interesse per la Città di Roma, oggi ridotto ad una diatriba tra il Municipio e delle presunte associazioni che si arrogano il diritto di decidere sulla programmazione. Abbiamo già denunciato nel mese di settembre 2016, l’assurda e poco trasparente modalità con la quale il bene è stato consegnato di fatto alla gestione di poche persone. Già oggetto di esposti alla procura della repubblica per la mancata evidenza pubblica dell’affidamento, oggi abbiamo appreso dal Dipartimento Cultura e dal M5S che di fatto fino a settembre il Cinema continuerà ad essere gestito dai soliti noti. La Giunta del Municipio 5,invitata, oggi ha pensato bene di non presentarsi neanche in commissione, del resto sarebbe stato difficile spiegare la grande presa in giro perpetrata ai danni dei cittadini romani, costretti ad assistere inermi ad una gestione che era stata già decisa prima dell’apertura del percorso partecipativo, proclamato strumentalmente, dall’Assemblea Capitolina a fine settembre”.
Lo dichiarano in una Maurizio Politi e Francesco Figliomeni, consiglieri di FDI-AN all’Assemblea Capitolina.
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