

L’associazione culturale Capriccio Stravangante ha portato in scena l'opera di Italo Calvino
Mercoledì 8 giugno alle ore 21:00 presso il teatro comunale Vittorio Veneto di Colleferro, l’associazione culturale Capriccio Stravangante ha presentato il suo settimo spettacolo: Marcovaldo ovvero Le stagioni in città. Liberamente tratto dall’opera omonima di Italo Calvino grazie alla regia di Maurizio Mosetti ha assunto note assai caratteristiche.
Il protagonista è il manovale Marcovaldo inconsolabile abitante della città. La città per eccellenza, senza nome e senza coordinate geografiche, dove lavora e con malinconia sogna la campagna.
I racconti messi in scena sono quattro: Il bosco sull’autostrada (i figli di Marcovaldo, non avendo mai visto un bosco scambiano dei segnali stradali per alberi), La cura delle vespe (Marcovaldo scopre le proprietà antireumatiche del veleno d’api, ma purtroppo a causa di un’imprudenza finiranno tutti all’ospedalej), La villeggiatura in panchina (Stanco della stanza dove dormono in cinque, Marcovaldo decide di dormire su una panchina ma sarà un’impresa impossibile), Il piccione comunale (affamato tenta di catturare uccelli tappezzando il balcone di carta moschicida ma riesce a catturare solo un piccione comunale incorrendo nelle ire di un funzionario).
Buona parte dello spettacolo si è svolta dietro un telo bianco, con una scenografia povera ma efficace, ottenendo un gioco di luci e ombre che ha amplificato l’effetto di sospensione provocato dall’indeterminatezza geografica. Giocosità e ironia si sono mescolate insieme ad una palese critica alla condizione moderna dell’uomo.
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