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Colpi di fulmine – Parlamentari, ma non onorevoli – La più brava del reame

Fatti e misfatti di aprile 2013

Colpi di fulmine

“Il professor Stefano Rodotà – nel luglio scorso – aveva definito il comico Beppe Grillo un “pericoloso populista”. “Il comico Beppe Grillo – circa tre anni fa – aveva definito il professor Strefano Rodotà un “maledetto” cui togliere la pensione in quanto uno dei più noti e pagati esponenti della casta”

“… E intanto fugge questo reo tempo – i versi di Ugo Foscolo nella sua poesia “Alla sera” – e van con lui le torme delle cure onde meco egli si strugge”. Ma, evidentemente, il reo tempo oggi fugge e van con lui anche le torme degli insulti reciproci. Perché infatti, oggi, il professor Stefano Rodotà, per il comico Beppe Grillo, non è più un “maledetto” succhiapensioni d’oro dell’odiata casta tanto da candidarlo al Quirinale. E il comico Beppe Grillo, per il professor Stefano Rodotà, non è più un “pericoloso populista” tanto da accettarne quella candidatura. Stupefacenti colpi di fulmine. Esemplari passaggi da odi ad amori. Rallegramenti, felicitazioni e – come si diceva una volta – figli maschi.

Parlamentari, ma non onorevoli

“Nelle prime votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica – hanno rivelato le urne – c’è stato chi nella scheda ha scritto i nomi della “show girl” Valeria Marini, del pornodivo Rocco Siffredi e dell’ex moglie di Berlusconi, Veronica Lario”.

Piacerebbe guardare in faccia, negli occhi e nel cervello questi parlamentari i quali sarebbero stati eletti per agire sempre seriamente e con il dovuto senso di responsabilità. Parlamentari, purtroppo, ma, sicuramente, per niente onorevoli.

La più brava del reame

“Io – aveva fatto sapere l’amministratore delegato del “Sole 24 ore”, Donatella Treu – mi sono ridotta del 10% il mio stipendio di 540 mila euro”.

Uno sforzo, in verità, abbastanza modesto, ma un qualche onore alla buona intenzione. Bravina, dunque, la signora Donatella Treu? Bravina un corno. Perchè, anzi, bravissima. Bravissima per avere ottenuto dal Consiglio di amministrazione uscente, dopo quel piccolo taglio del 10% al suo stipendio, un “bonus” di 150 mila euro. Per avere insomma rinunciato a 54 mila euro su 540 mila, ma finendo per mettere nella borsetta un “bonus” pari quasi a tre volte il suo “autotaglio”. Tutto questo, poi, proprio mentre il “Sole 24 ore”, avendo accumulato perdite per 140 milioni negli ultimi quattro anni, ha appena aperto uno stato di crisi con la sottoscrizione di un contratto di solaidarietà per 400 giornalisti e 850 tra grafici e poligrafici. Bravina, dunque, Donatella Treu? Ma quale? Bravissima. Superbrava. La più brava del reame. 

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