Con “Il Marchese del Grillo” torna la Roma del 800

Tra fizzi e lazzi, vizi e virtù della nobiltà romana in scena al Teatro Arobaleno dal 23 maggio al 7 giugno 2009
di Claudia Tifi - 21 Maggio 2009

Avete presente “Il Marchese del Grillo”? Non è solo una esilarante commedia musicale, ma è proprio un pezzo di storia romana. La compagnia “La Tana dell’Arte” ha deciso di riproporla fedelmente, con ben 20 attori in scena, dal 23 maggio al 7 giugno 2009 al Teatro Arcobaleno, che si trova in via Francesco Redi 1/A, tra la Nomentana e viale Regina Margherita. Lo spettacolo inizia alle 21 tranne la domenica che comincia alle 18.

1899: Domenico Berardi scrive un libretto d’operetta di 32 pagine tratto da un’antica leggenda romana, è “Il Marchese del Grillo”; oggi, riadattato dal regista Umberto Carra, è divenuto una uno spettacolo in tre atti adatto a tutti.

Freddure, risate e simpatiche burle accompagnate da canti e balli coinvolgono lo spettatore per l’intera durata di una commedia umana e dissacrante che tra rancori, gelosie e tante riflessioni, fa il ritratto della nobiltà romana in un’epoca libertina e corrotta.

Tuttavia, la vera protagonista è la Roma dell’ottocento, a cui si guarda senza alcun sentimento nostalgico, ma con la certezza che senza memoria non c’è futuro.

L’aristocratico Onofrio vive nell’ozio più completo, si fa beffa di chiunque, ma poi riesce sempre a cavarsela: grazie all’aiuto di fedeli servitori quali il complice Titta, organizza scherzi che finiscono con il ridicolizzare e additare le contraddizioni di una società degradata nei costumi e nella morale.

Da Rosa, la bella serva plebea innamorata di Giachimone, a Ricciolo e Violetta, da Nuccia e Cesira all’attrice francese Olimpia, all’amore di Ercole e Virginia, alla fattucchiera Properzia, sono personaggi tracciati come metafore tra la ricchezza e la povertà, come allegorie dei tempi moderni, ma che hanno tutti un percorso personale, a volte divertente, a volte amaro.

I costumi sono stati realizzati da Mary Mataloni, le scenografie sono state ideate dopo un’accurata ricerca da Elisa Piccini, le coreografie sono di Cristina Pitrelli. Le musiche e i testi musicali sono stati realizzati, appositamente per questa commedia, da Carmelo Caprera ed Elvino Echeoni.

“Ho cercato di dare a tutti i personaggi un dialetto di romanità antica che si è persa nel tempo– riferisce il regista Carra – preparatevi ad assistere a una commedia dell’arte fatta di frizzi e di lazzi e con la giusta dose d’ironia per ricordarci che il mondo è sempre lo stesso. Pochi ricchi e tanti poveracci!”

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Il biglietto intero costa 16 euro, il ridotto13, 10 Euro per scuole, anziani e gruppi oltre le 30 persone.
Info: Associazione Culturale La Tana dell’Arte – e-mail: sandroleo@latanadellarte.it tel. 328/2811700


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