

Il 3 marzo 2008 in via Caterina Usai. Sono i primi di 530 nuovi appartamenti. A settembre anche un nuovo nido per 120 bambini
Sono stati consegnati il 3 marzo 2008 alle ore 12, in via Caterina Usai (angolo via Aldo Capitini) al Villaggio Falcone (Ponte di Nona) 112 alloggi di edilizia popolare.
I nuovi alloggi, progettati dall’architetto Portoghesi, si inseriscono in un filone architettonico del “buono e bello” che ricorda quartieri come la Garbatella o Testaccio che hanno fatto e continuano a fare la storia di Roma.
Erano presenti alla consegna: Luca Petrucci (presidente dell’Ater di Roma), Piero Marrazzo (presidente Regione Lazio), Bruno Astorre (assessore regionale Lavori Pubblici e Politica della Casa), Giovanni Carapella (presidente della Commissione regionale Lavori Pubblici e Casa) e Fabrizio Scorzoni (presidente VIII Municipio).
“Con queste consegne – ha dichiarato Scorzoni – si avvia a conclusione il Piano di Zona ex Ponte di Nona. Si tratta di edifici che si differenziano totalmente dalla vecchia concezione di agglomerati di edilizia popolare, essendo stati concepiti non solo come soluzione a un problema molto sentito nella Capitale, quale quello della casa, ma anche come strumento di riqualificazione dell’assetto urbanistico dei quartieri. La consegna di questi 112 appartamenti rappresenta solo una prima trance, a cui ne seguiranno altre, per giungere a un totale di 530 alloggi. Si tratta di un’importante risposta dal punto di vista dei problemi alloggiativi, in un quartiere che presenta molte sofferenze e su cui stiamo intervenendo.”
Per quanto riguarda il problema dei servizi del quartiere, Scorzoni ha anticipato che a settembre 2008 aprirà un asilo nido che ospiterà 120 bambini. Mentre altre quattro scuole (elementare, media, un istituto superiore, di cui già è stata posta la prima pietra, e un altro asilo nido con scuola materna) sono in gara d’appalto e nel corso del 2008 partirà la cantierizzazione.
Per quanto riguarda la mobilità, altro grave problema della periferia
Un altro grande problema della periferia di Roma è la mobilità. A questo proposito Scorzoni ha ricordato che “in questo quadrante sono in costruzione le complanari alla A24 e la metro C. L’VIII Municipio è in grande espansione dal punto di vista urbanistico, noi cerchiamo di stare al passo di questi grandi cambiamenti”.
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