

Il 18 ottobre 2015 con una giornata di festa e attività all’aperto rivolta a tutta la comunità del quartiere
Domenica 18 Ottobreb 2015, tra le ore 16 e le 22, ContestaRockHair ha festeggiato i venti anni del salone del Pigneto promuovendo una giornata di festa e attività all’aperto rivolta a tutta la comunità del quartiere e concepita come una riappropriazione pacifica e creativa della strada da parte di chi ci lavora, ci vive, ci transita ogni giorno. La manifestazione ha avuto il Patrocinio del Municipio ROMA V.
Le numerose iniziative, accolte con grande calore e partecipazione da tutta la comunità del quartiere, sono state prodotte in collaborazione con realtà accomunate da un consolidato rapporto di amicizia con ContestaRockHair, come il ristorante Primo al Pigneto, da anni promotore del fermento capitolino legato al quartiere. Primo ha infatti scelto la festa di ContestaRockHair per presentare un’imponente opera di wall painting realizzata dallo street artist Solo sulla superficie esterna dell’edificio che ospita il ristorante, in via del Pigneto 46: un’importante e necessaria operazione di riqualificazione urbana nell’ambito del progetto “Street Heart”.
Intento primario dell’evento è stato anche l’invito al recupero delle radici popolari del Pigneto tramite una serie di attività che ne hanno richiamato l’atmosfera autentica e genuina: nell’area esterna del ristorante, in collaborazione con il Gruppo Giovanile Pigneto e l’associazione Città delle Mamme, è stato infatti allestito uno speciale pop-up salon dove, accompagnati da stornelli e canzoni popolari, gli stylist di ContestaRockHair hanno offerto gratuitamente i propri servizi a diverse categorie sensibili della zona, in particolare i bambini e gli anziani. In contemporanea è stata attiva una raccolta fondi in favore del Centro Anziani del Pigneto attraverso l’acquisto (a offerta libera) di prodotti street food appositamente ideati dallo chef Marco Gallotta.
Nel tratto stradale antistante il salone ContestaRockHair in via del Pigneto 75, il Club di Socializzazione del V Municipio “C’e posto per te” – nato nel 1999 con lo scopo di accogliere una fascia di utenti con disabilità psichica lieve – ha curato una dance performance, mentre il Centro di Formazione per le Arti dello Spettacolo “Opificio in Movimento” ha curato un laboratorio di movimento creativo e ritmico per bambini e ha coordinato un gruppo di lindy hoppers in un’ora di Swing Social Dance che ha coinvolto il pubblico.
L’evento si è chiuso con “#partyinstinct”, l’iniziativa promossa da “Desperados” che in poco più di un anno ha già toccato tutti i più interessanti concept store romani.
Il progetto ha visto anche l’immancabile collaborazione di L’Oreàl Professionnel, partner di lunga data di ContestaRockHair che ha creduto nel brand fin dalla sua nascita.
Questo e molto altro è accaduto domenica 18 Ottobre in via del Pigneto a Roma. Un’occasione unica di dialogo tra arti e professionalità solo apparentemente distanti, che quotidianamente contribuiscono non solo alla ridefinizione dell’immagine e della caratterizzazione socio-culturale del quartiere, ma anche, e soprattutto, della percezione della qualità della vita dei suoi abitanti.

La storia di ContestaRockHair è anche un po’ la storia del quartiere. È la Primavera del 1995. Il “Seattle Sound” ha già fatto storia e nuove sonorità irrompono nella scena Alternative Rock internazionale. Sono gli anni della consacrazione dei Radiohead, i migliori dei Pearl Jam, gli ultimi di Jeff Buckley, mentre Julian Casablancas al liceo incontra un gruppo di adolescenti che solo diversi anni dopo con lui fonderanno The Strokes.
È una stagione piena di tensione, desiderio e fame di rinnovamento anche a Roma, dove un giovane Alessandro Santopaolo insieme ad un gruppo di Hair Stylist con la passione per il Rock sceglie un quartiere popolare della periferia est della Capitale come sede del proprio salone: nasce ContestaRockHair Pigneto. L’identità è fin da subito ben definita: lo stereo acceso a tutto volume in salone, un approccio informale con la clientela, tatuaggi scoperti sulle braccia e sulle mani e una tecnica di taglio fortemente innovativa che va definendosi a ritmo di musica.
Ma il Pigneto nel 1995 non è l’hot-spot romano che conosciamo oggi: non è un quartiere alla moda, non ci abitano i creativi, i designer e gli studenti, e all’isola pedonale ci fanno il mercato rionale e basta. È qui che tutto ha inizio, nel dialogo con le persone del quartiere: il salone ContestaRockHair Pigneto si apre alla strada, cerca dei punti di contatto con le persone che la percorrono e la animano quotidianamente.
Venti anni dopo, ContestaRockHair è un brand internazionale, conta undici saloni sparsi in tre continenti, una propria linea di prodotti hair-care sul
mercato e uno staff sempre crescente.
La formula sperimentata al Pigneto è riproposta con successo nel mondo, si è evoluta negli anni rinnovando il proprio stile e proponendo un’immagine sempre attuale, traendo costantemente dalla strada la propria ispirazione.
Venti anni dopo anche al Pigneto molte cose sono cambiate: a seguito di diversi cambiamenti socio-culturali, da zona “calda” degli anni Duemila – luogo di interesse per creativi e artisti e, di conseguenza, imprenditori – è oggi di nuovo un’area urbana di confine dai forti contrasti. Ultimamente il quartiere attraversa infatti una fase meno felice delle precedenti e si auspica che il recente restauro e miglioramento urbano cui è sottoposto, non ultima la completa riqualificazione dell’isola pedonale, segni l’inizio di un ulteriore rinnovamento.
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