Continua la protesta sui parcheggi vietati in zona caserma Piave

La lettera alla Presidente del II Municipio Francesca Del Bello
Bruno Cimino - 11 Settembre 2019

I residenti di Via Moroni, Via Pisa, Via Pigorini, Via Pitré, Via Livorno, Via Salento, Via Giacomo Boni, Viale XXI Aprile, Via Nardini, Piazza Armellini e Piazza del Campidano non mollano la protesta e scrivono alla Presidente del II Municipio Francesca Del Bello.

Il problema parcheggi intorno al perimetro della Caserma Piave, soppressi da una determina del Comune di Roma, su richiesta della GdF e con l’approvazione del Prefetto di Roma Gerarda Pantalone e il nulla osta dell’Assessora alla città in Movimento Linda Meleo, non accenna a diminuire, anzi i residenti, appena un giorno dopo la manifestazione tenutasi a Piazza Massa Carrara, hanno scritto una lettera alla Presidente del II Municipio Francesca Del Bello.

Altre iniziative sono in corso, tra le quali quella del consigliere comunale Andrea Stefàno che ha convocato una Commissione Mobilità con tutti i soggetti coinvolti, l’avvio di un ricorso al Tar e, non ultima, una interpellanza parlamentare sui circa 23 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la riqualificazione della caserma Piave.

E tutto questo per appena 30 posti che avrebbe chiesto inizialmente la GdF.

La lettera

Gentile Presidente,

ci rivolgiamo a Lei fiduciosi e speranzosi che possa ascoltare le nostre voci e accogliere le nostre preoccupazioni, come fa ogni buona amministrazione che opera nell’interesse pubblico e di tutte le parti coinvolte in una azione amministrativa. 

La preghiamo di voler condividere i nostri stati d’animo con tutte le Autorità che hanno determinato l’emissione di tale provvedimento e che, inevitabilmente, ci hanno privati della possibilità di parcheggiare intorno alle nostre case. 

Il provvedimento emanato determina, per tutti noi residenti del quadrante oggetto dello stesso e non solo, un considerevole abbassamento della qualità delle nostre vite. Noi e Lei conosciamo bene il nostro territorio ed è una realtà complessa dove vivono famiglie con discrete possibilità economiche ma anche famiglie colpite dalla crisi economica che non possono permettersi di privare le proprie famiglie dei soldi necessari per pagare un’autorimessa o acquistare garage e posto auto.  

Conviviamo con la Guardia di Finanza da lunghissimi anni, noi, insieme, garantiamo la sicurezza sociale dei luoghi in cui conviviamo con le nostre famiglie e con loro.

Ci siamo trovati di fronte agli effetti del provvedimento una mattina di fine luglio e ne siamo rimasti inquietati e basiti. Ci siamo sentiti privati della possibilità di trovare un parcheggio in prossimità delle nostre abitazioni così vicine, tanto vicine, alla Caserma.

Come certo saprete, il nostro è un quadrante con alta densità abitativa in cui insistono, oltre ai numerosi palazzi in cui viviamo, varie attività commerciali, studi medici specialistici e di base, il Policlinico Italia; Clinica riabilitativa per persone affette da limitazioni motorie con una RSA al suo interno e un’altra attività riabilitativa per bambini diversamente abili che vede vagare genitori disperati in cerca di parcheggio per poter accompagnare i propri figli dai terapisti.

C’è anche un altro aspetto, quasi più grave dei succitati, che attiene alla motivazione per la quale è stato istituito Il divieto di sosta e fermata per un perimetro così esteso: abbiamo paura per la nostra incolumità, quella dei nostri cari e dei nostri concittadini tutti.

Abbiamo diritto di sapere se siamo esposti ad attentati terroristici e abbiamo diritto ad essere protetti.

 Abbiamo massimo rispetto per le Istituzioni e per questo chiediamo un ascolto maggiore rispetto a quanto è stato finora.  

Chiediamo a chi ci rappresenta nelle nostre Istituzioni di riferimento che venga seriamente considerata la possibilità di rivedere tale provvedimento e di verificare la possibilità di garantire la sicurezza di tutti con strumenti di buon senso e che non siano così tanto invasivi per noi cittadini, agevolando la buona e pacifica convivenza tra cittadini e Istituzioni che si rispettano reciprocamente.  Come sempre è stato nel nostro quartiere.

Bruno Cimino


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