

D'Ausilio: “Preoccupato dall’ipotesi di delocalizzazione. Prevalga il senso di responsabilità verso i lavoratori”
Il 13 maggio, presso l’inceneritore Basf di Case Rosse, 150 agenti del gruppo servizio prevenzione emergenze, diretti dal comandante Antonio Di Maggio, hanno effettuato un blitz con il sequestro di alcune cartelle e diverse analisi a campione per verificare “paventati rischi di inquinamento ambientale nell’area della fabbrica Basf e nelle falde acquifere”. Gli agenti, circa 150 impiegati per l’operazione, sono supportati anche dall’Arpa Lazio.
La Basf è da anni al centro delle preoccupazioni di cittadini e comitati di quartiere che, tra manifestazioni ed esposti chiedono, la delocalizzazione dell’inceneritore.
Contro l’ipotesi di delocalizzazione interviene il capogruppo del PD in Assemblea Capitolina Francesco D’Ausilio.
“Preoccupano molto le richieste di delocalizzazione fatte dai comitati di quartiere nei riguardi dello stabilimento chimico della Basf: pur non essendoci prove di rischi per la salute dei cittadini e dei lavoratori, si chiede di spostare una delle poche realtà solide dell’industria romana, senza tenere in considerazione i contraccolpi occupazionali ed economici che tale scelta potrebbe determinare.
E’ necessario tutelare la salute dei cittadini, ma l’azienda ha ricevuto nel 2012 dalla Provincia un’autorizzazione Integrata ambientale valida 5 anni e tutte le indagini condotte da Asl, ispettorato del lavoro e Arpa non hanno rilevato rischi. Auspico per questo che prevalga il senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori in un momento tanto difficile per l’economia di Roma e del Paese”.
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E’ proprio vero… a volte ritornano, sarebbe il caso che il capogruppo del PD in Assemblea Capitolina Francesco D’Ausilio, si andasse a leggere la relazione del Dott. Fabrizio Magrelli, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL RMB, fatta proprio sulla BASF.
Una volta letta la relazione, sarebbe interessante conoscere quale altra invenzione vorra’ fare…
Il vero problema resta che e’ molto difficile muoversi in questo mare… Ubi major…minor cessat.. e gli stracci volano per aria…
Cordiali saluti
Giovanni Marconi
Che poi, “delocalizzazione” non vuol dire soppressione di posti di lavoro. Vuol dire che il lavoro si sposta di quel tanto che basta a non attentare alla salute dei cittadini. Ma non c’è peggior sordo di chi non ha interesse a capire!