Corrado Veneziano. “UE: un nuovo logo è possibile! UE: un nuovo luogo è necessario!”

Tre installazioni artistiche reinterpretano il logo dell’Unione Europea. Fino al 2 aprile a Roma in via Reno 18a
Patrizia Miracco - 25 Marzo 2017

 

 

Fino al 2 aprile, Spazio Veneziano ospita la personale di Corrado Veneziano “UE: un nuovo logo è possibile! UE: un nuovo luogo è necessario!”. L’artista, nei sessanta anni del Trattato di Roma, reinterpreta in chiave estetica, critica e provocatoria il logo dell’Unione Europea, il cui anniversario della nascita ricorre proprio il 25 marzo, giorno dell’inaugurazione.

Corrado Veneziano, attraverso un’analisi della simbologia alla quale il suo emblema è collegato, invita ad una riflessione sulla parte ancora incompiuta e fortemente problematica di tale conquista.

Il richiamo a una realtà in larga parte da perfezionare

Le installazioni misurano tre metri per tre e, solo da lontano, sembrano replicare pedissequamente la consueta bandiera UE: 12 stelle posizionate su fondo blu, colore e figurazione attraente e penetrante, uno sfondo che vuole essere cielo-mare-dolcezza, con le stelle, posizionate circolarmente, che brillano evocando una bussola, una costellazione, ma, in uno sguardo più attento, le bandiere si rivelano per quello di cui sono effettivamente composte: una distesa di scarpe blu sulle quali riposano, in collocazione circolare, dodici copertoni avvolti da ingombranti catene; un mare di impermeabili trasparenti e celesti sui quali si adagiano dodici salvagenti avvolti da strisce dorate; dodici corone di fiori violacei poste su altrettante coperte blu, come in un giaciglio mortuario. Tre opere che richiamano una realtà in larga parte da perfezionare, un viaggio non ancora risolto, una fatica segnata, anche e forse soprattutto, da cicatrici e lacerazioni.

Nelle foto particolari delle tre installazioni.

“Mi sento tanto italiano quanto europeo, e non riesco – dichiara Corrado Veneziano – a rassegnarmi all’idea che, a fronte di un’unione economica e amministrativa, non ve ne sia una legata alla dimensione immateriale, simbolica, culturale”. “Il valore della diversità – prosegue l’artista – si sta trasformando in una regressione localistica e burocratizzata invece che essere inteso quale elemento straordinario di valorizzazione delle molteplicità. Diversamente, penso che proprio dall’arte si debba e si possa ripartire per costruire una nuova Europa dei popoli”.

Corrado Veneziano, già autore del Logo 2015 del Prix internazionale televisivo della Rai, recensito entusiasticamente dall’antropologo Marc Augé, dal critico Achille Bonito Oliva e dal sociologo Derrick de Kerckhove, ha realizzato le tre opere artistiche servendosi di materiali diversi: scarpe di colore blu, celeste e verde acqua, salvagenti, copertoni, corone di fiori lacerati, nastri, funi e catene argentee.

 

Info mostra “Ue: un nuovo logo è possibile”:

Spazio Veneziano – Via Reno, 18 A – Roma

Apertura al pubblico: da sabato 25 marzo a domenica 2 aprile.

Orario: 17.00 – 20.00. Ingresso libero


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