Corridoio Mobilità Togliatti, così non va

Il resoconto della manifestazione del 13 maggio a Colli Aniene indetta da diverse associazioni

Il Corridoio Mobilità in viale Togliatti, altezza Ponte Mammolo, in corrispondenza del tratto già realizzato

Al centro di viale Togliatti c’è uno square spartitraffico largo circa 20 metri. Il cittadino si domanda: perché il ‘’corridoio di mobilità’’, benedetto e benemerito, riservato al mezzo pubblico, non si fa là in mezzo? E perché, invece, si fa restringendo le corsie riservate al traffico automobilistico con la conseguenza che aumenteranno intasamento e smog nei quartieri circostanti?
Sabato 13 maggio mattina, in una pubblica manifestazione in largo Franchellucci (vicino alla Coop), queste semplici domande le hanno riproposte i comitati di quartiere dei Municipi attraversati da viale Togliatti.

Il sole splendido non riusciva a illuminare le facce rabbuiate di cittadini che si sono avvicendati al microfono denunciando l’incomprensibilità e la pericolosità della soluzione tecnica che vede riservare allo square centrale i parcheggi per le macchine invece di preservare il nastro verde facendovi scorrere il corridoio per il mezzo pubblico. C’è da aggiungere poi, come per tutti ha denunciato Elio Graziani coordinatore della Comunità del X Municipio, che il Comune, raccogliendo la richiesta di oltre diecimila cittadini, ha deliberato di dare vita al tram fra Saxa Rubra e Laurentina. Un’opera importante che certo è stata decisa dopo aver progettato l’attuale ‘’corridoio’’ ma che con esso dovrebbe coincidere nel tratto Ponte Mammolo-Cinecittà. E sembra inverosimile che ciò possa accadere alle condizioni dell’attuale progetto di corridoio perché se così fosse la cosa non starebbe in piedi.

Tutti hanno ravvisato in questa vicenda un grave deficit di partecipazione. Se si fosse discusso prima e più largamente forse tutto questo malumore per un’opera che intende, positivamente, privilegiare il trasporto pubblico liberandolo dalla morsa del traffico privato, non ci sarebbe.

Oggi c’è una delibera comunale, recentemente approvata, che dà ai cittadini il diritto di partecipare alla progettazione di queste grandi opere di trasformazione urbana e i rappresentanti dei comitati di quartiere ne hanno chiesto a gran voce il rispetto.

Molti sono stati gli interventi, fra i quali quello di Mirella Belvisi di ‘’Italia nostra’’ che ha portato la sua solidarietà e il pieno appoggio della sua associazione, benemerita di tante battaglie ambientaliste.

Anche il TG Lazio è arrivato facendo un servizio breve ma succoso che ha dato risonanza cittadina all’iniziativa.

Un enorme pallone sosteneva un grande striscione con su scritto ‘’vogliamo il tram sulla Togliatti’’ perché, a scanso di equivoci, il punto è proprio questo: i cittadini non sono contro il ‘’corridoio’’ di mobilità e anzi lo vogliono ben fatto e non striminzito perché sopra ci vogliono il tram o un mezzo ecologico equivalente a trazione elettrica.

I tecnici addetti ai lavori per decidere la grandezza del trasporto pubblico guardano, di norma, alla domanda in essere, mentre invece la dovrebbero incentivare con un’offerta appetibile. E’ l’offerta che deve stimolare la domanda, altrimenti sarà sempre l’automobile ad avere la meglio.

Verso la fine della manifestazione quando già si stavano arrotolando striscioni e riponendo volantini e manifesti è apparso l’assessore Calamante. Non passava di lì per caso ma per interloquire con i manifestanti.
Si è subito aperto un confronto a tratti teso e concitato che però ha dato modo all’assessore di riconfermare il suo appoggio al progetto del tram e la disponibilità, se sarà di nuovo al suo posto dopo le elezioni, ad aprire un confronto organico con i comitati di quartiere sull’intera opera. Una disponibilità doverosa ma non per questo meno apprezzabile.
In fondo, dicono i presenti, la manifestazione l’avevamo promossa proprio per questo.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento