

I comitati di quartiere e le associazioni a confronto con i gruppi consiliari che hanno rinnovato forti critiche al progetto
L’iniziativa dei comitati di quartiere sul demenziale ‘’corridoio dell’immobilità’’ di viale Togliatti continua e il 26 marzo pomeriggio è sbarcata in Campidoglio. Una folta delegazione di cittadini in rappresentanza delle associazioni e strutture partecipative di IV, V, VII, VII e X Municipio era pronta ad innalzare cartelli e a inscenare una sonora protesta nell’aula di Giulio Cesare per essere ascoltata, ma non ce n’è stato bisogno. I rappresentanti dei gruppi consiliari, capita l’antifona, hanno subito incontrato i cittadini nella storica sala del ‘’Carroccio’’.
La riunione è stata introdotta dalla consigliera Spera (Rif. Com.) che ha ricordato la gravità del problema. Le ragioni dei cittadini sono state esposte con energia da Marcello Paolozza che, a nome di tutti, ha chiesto l’attuazione della delibera di iniziativa popolare sottoscritta da 11 mila persone che prevede l’avvio di un processo partecipativo – indispensabile visti i risultati disastrosi del ‘’corridoio’’ Togliatti realizzato dall’Atac – per la realizzazione di una linea tramviaria da Saxa Rubra a Laurentina e il rifacimento del ‘’corridoio’’ nello square centrale e ha sollecitato l’audizione che la commissione lavori pubblici aveva promesso ai rappresentanti dei cittadini.
Il consigliere Ghera (An), condividendo le valutazioni e le richieste dei comitati, ha parlato di errore macroscopico dell’amministrazione e di soldi sprecati in un opera sbagliata mentre Valeriani (DS-Ulivo) ha esordito dicendo che per una cosa così malconcepita e malfatta i responsabili dovrebbero chiedere scusa alla popolazione. Ha inoltre informato che già nella commissione lavori pubblici, presente l’assessore Calamante, il ‘’corridoio Tafazzi’’ era stato sottoposto a cinque ore di intensa critica. Quel che si sta realizzando, ha detto il giovane consigliere diessino, non è un ‘’corridoio’’ ma una semplice ‘’preferenziale’’ che rallenta il traffico e inquina. Valeriani, che è presidente della commissione ambiente, si è impegnato a convocare la sua commissione, congiuntamente con quella dei lavori pubblici, e l’assessore all’ambiente Esposito per l’audizione richiesta dai comitati di quartiere con la volontà di trovare insieme ai cittadini modifiche significative.
Paolozza ha subito risposto che ai comitati più che le scuse interessa la modifica strutturale della ‘’preferenziale’’ che può diventare ‘’corridoio’’ solo se posizionata nello square centrale, unica vera soluzione all’ingorgo permanente, allo smog e all’insicurezza di pedoni e utenti costretti a schivare auto, camion e motociclette per salire sull’autobus.
Bonessio (verdi) ha proposto di riprendere il progetto di tramvia Saxa Rubra-Laurentina con una delibera di iniziativa consiliare.
Certi errori di progettazione nascono quando ‘’dentro casa si vogliono fare le scarpe a tutti in un mese’’ ha detto il consigliere D’Avack (DS-Ulivo) evidenziando il problema delle risorse, non sufficienti, messe sul progetto di ‘’corridoio’’. Ora, ha proseguito, occorre concentrarsi tutti, cittadini, amministrazione con gli assessorati competenti e progettisti dell’Atac, in un lavoro di squadra per modificare il già fatto e realizzare al centro dello square i pezzi del ‘’corridoio’’ che ancora debbono essere fatti.
La consigliera Spera ha proposto il monitoraggio ambientale di viale Togliatti con particolare riguardo all’emissione delle polveri sottili PM10.
Patanè (Margherita-Ulivo) ha denunciato la responsabilità dell’Atac a cui il Comune ha commissionato nel 2003 (ex assessore comunale Di Carlo), pagandola, la progettazione del famigerato ‘’corridoio’’. Quello che si sta facendo, ha detto con forza, non è il ‘’corridoio di mobilità’’ previsto dal Piano regolatore con relativi nodi di scambio, ma una semplice corsia preferenziale per la quale basta, per dirla con gergo burocratico, una semplice ‘’determinazione dirigenziale’’.
Altri cittadini sono intervenuti: Aloisi del VII Municipio che ha sottolineato l’urgenza di rimuovere gli ‘’sfasciacarrozze’’ lungo il bordo dell’ex aeroporto di Centocelle (già promessa e prevista da anni) e Staroccia del V Municipio che ha ricordato come la partecipazione dei cittadini non sia tenuta nella dovuta considerazione da parte del governo capitolino malgrado le reiterate dichiarazioni di intenti.
I cittadini e i comitati che li rappresentano hanno preso atto che si riconosce l’errore compiuto e perciò si aspettano concrete misure di correzione. In attesa dell’audizione delle commissioni ambiente e lavori pubblici già pensano ad un’altra giornata di mobilitazione per continuare la pressione sul Campidoglio.
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