

La vitalità esemplare di un’impresa familiare a Centocelle
“Un bel bagno, confortevole, con rubinetterie efficienti, rivestimenti appropriati, spesso può determinare il buon umore delle nostre giornate. Perciò valorizziamo questo ambiente, suggerisce Patrizia Passeretti di Cose da Bagno. (Abitare A, dicembre 1989)". "E’ tanto il tempo che voi e la vostra famiglia trascorrete nel vostro bagno. Perché non rendere più piacevole il soggiorno? Patrizia Passeretti di Cose da Bagno saprà darvi l’idea giusta per rinnovare il vostro bagno". (Abitare A, gennaio 1990). "Un famoso personaggio storico era solito giudicare il livello socio-culturale delle famiglie dalla cura dedicata alla stanza da bagno. E noi come stiamo con il nostro bagno? La signora Patrizia Passeretti di Cose da Bagno è disponibile per consigli e soluzioni (Abitare A, febbraio 1990).” Quelli riportati sono tre consigli offerti, mese per mese, ai lettori del nostro giornale (edizione di Centocelle) in una rubrica (denominata “I magnifici 10” dal numero delle attività commerciali che offrivano una rubrica di consigli sul loro settore). Rileggendoli nella raccolta del giornale non si può fare a meno di notare la competenza, la sagacia nell’individuare le esigenze dei clienti e il saper proporre soluzioni dei consigli della signora Passeretti che, sia detto per inciso, aveva allora iniziato da pochi anni la sua attività. Oggi al negozio storico (pavimenti, rivestimenti, idrosanitari, rubinetterie, arredamenti per bagno) in piazza dei Gerani 8 si affianca dall’altro lato della piazza lo splendido show room di via dei Castani 154.
Signora Patrizia, vuole raccontarci in poche battute la storia della sua impresa?
Tutto è iniziato nel 1985. Aprire questo negozio è costato tanto sacrificio, tanto duro lavoro, senza praticamente conoscere orari. E così, da una piccola rivendita di pezzi di arredamento da bagno sono riuscita, con l’aiuto fondamentale di mio marito Mauro. Lavorando sempre a testa bassa, siamo riusciti a mettere in piedi tutto questo, pezzo dopo pezzo. Non senza difficoltà, dovendo nel frattempo crescere una bambina piccola. Mia figlia Laura, diventata architetto, adesso lavora in negozio con noi. Praticamente possiamo dire che vivevamo in negozio per poter soddisfare i bisogni dei clienti e fortunatamente questa abnegazione è stata ripagata da un discreto successo.
A contribuire alla crescita di questa nostra attività è stata anche la sua posizione centrale, a piazza dei Gerani, una delle più importanti di Centocelle che, avendo da sempre un continuo passaggio, ci ha permesso di farci conoscere da numerosi clienti e di soddisfare le loro esigenze.
Ed è proprio il favore di quei clienti che hanno deciso di rifornirsi da noi ci ha dato la spinta per aprire un altro punto vendita in via dei Castani: una autentica scommessa in questo periodo di crisi in cui tanti chiudono. Lo abbiamo potuto realizzare di sana pianta lavorando, e tanto, dopo l’orario di chiusura del primo e questo ci ha portato tanta soddisfazione.
Può rivelarci il vero segreto del vostro successo?
La ricetta del successo, se di successo possiamo parlare, risiede nella capacità di seguire l’evoluzione del gusto dei clienti e la conoscenza e affidabilità dei materiali venduti. Riuscire a trasmettere la competenza acquisita nel settore, adottando le giuste soluzioni, permette di conquistare la fiducia della clientela.
Noi abbiamo sempre puntato su uno standard qualitativo medio-alto anche perché la scelta di vendere un prodotto non buono avrebbe provocato lamentele e cattivi rapporti con il pubblico. Quindi il prodotto a basso costo e di scarsa qualità lo lasciamo vendere alla grande distribuzione a cui perdere un cliente non interessa, visto che ne hanno molti altri.
Come ricorda il quartiere al momento della nascita della vostra attività? E come si presenta oggi?
Non trovo grossissime differenza tra Centocelle di un tempo e quella di oggi. Rimane sempre un quartiere molto attivo anche se purtroppo, con il passare del tempo e a causa della noncuranza dei cittadini e dell’amministrazione municipale sta crescendo una certa situazione di degrado.
Abbiamo chiesto più volte la pulizia della piazza e la potatura degli alberi, ma solo in poche occasioni le nostre richieste sono state accolte e con scarsi risultati. Anche sul fronte sicurezza ci sentiamo davvero poco tutelati e questo perché la società è cambiata con l’arrivo di una insana ondata di violenza.
I comportamenti dei clienti sono cambiati? E come?
Con l’avvento della crisi il cliente desidera comprare un prodotto di qualità ad un prezzo sempre più basso. Questo dato di fatto ci porta a lavorare il doppio e ad avere una pazienza quasi infinita. La volontà di acquistare ci sarebbe anche, ma purtroppo sono i soldi che mancano.
Segnaliamo per maggiori informazioni il sito www.cosedabagno.com
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