CRAday presso il Centro di Patologia vegetale di via Bertero

Una giornata di seminari tematici sulla ricerca scentifiica
di Federico Carabetta - 28 Ottobre 2011

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia il CRA, l’Ente Nazionale di riferimento per la ricerca in agricoltura, ha promosso una giornata di “porte aperte” delle proprie strutture a tutti i cittadini interessati a conoscere cosa avviene nel mondo della ricerca scientifica in questo settore e in quello alimentare.

Venerdì 11 novembre 2011 presso il Centro di Patologia Vegetale di via Bertero si terrà il CRAday, una giornata di seminari tematici.

Questo il programma:
Topic 1 – La sicurezza degli alimenti: residui di prodotti fitosanitari nei prodotti agricoli
Topic 2 – Percorso itinerante tra le tecniche biotecnologiche utilizzate nella patologia vegetale
Topic 3 – Le piante curano le piante: utilizzo di prodotti di origine vegetale per la cura delle malattie
Topic 4 – La protezione del verde urbano per migliorare la vita in città

Partecipazione gratuita su prenotazione al n. 0682070243.

Formazione di gruppi con 3 turni d’entrata:
Turno I ore 9,30
Turno II ore 11,30
Turno III ore 14,30
In ogni turno verranno illustrati i quattro topic.

Un po’ di storia. Il Centro viene istituito nel 1887 a Roma, presso il R. Museo Agrario come “Stazione di Patologia Vegetale” dedicata agli studi sulle malattie delle piante. Essa faceva parte delle “Stazioni di prova agrarie e speciali” che costituivano una rete nel territorio nazionale a supporto del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio – costituito nel 1860, quindi ancor prima dell’Unità d’Italia.
Oggi il Centro si interessa non solo della patologia vegetale ma anche della sicurezza alimentare. In merito alla prima, si occupa della difesa delle piante agrarie e forestali da agenti biotici (batteri, funghi, virus, viroidi, fitoplasmi, ecc.) e abiotici (fisiopatie, condizioni pedoclimatiche avverse). Studia l’interazione tra pianta e patogeno, l’epidemiologia e la caratterizzazione delle popolazioni di organismi patogeni con metodi tradizionali e della biologia molecolare per la lotta alle malattie. Ricerca le fonti genetiche della resistenza e della tolleranza ai parassiti da applicare allo sviluppo di varietà/linee resistenti mediante l’uso di metodi convenzionali e biotecnologici. Studia la difesa delle colture nell’ambito dei metodi di produzione convenzionale, integrata e biologica. Cura la definizione di metodi di diagnosi utili nella prevenzione delle malattie; definisce le tecniche e le modalità di trattamento idonee a minimizzare i residui di fitofarmaci nei prodotti e nell’ambiente. Cura la messa a punto di tecniche di risanamento per la produzione di materiale di propagazione certificato esente da patogeni.


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