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Cremonese – Roma 1-3. I giallorossi fanno il pieno anche allo Zini

La squadra di Gasperini prima in classifica da sola, non succedeva dal 2013

La Roma vince 3-1 fuori casa contro la Cremonese giocando un’ottima partita malgrado le assenze e consolidando il suo primato in classifica.

Gasperini deve continuare a fare a meno di Angelino, Dybala e Dovbyk a cui si aggiunge all’ultimo minuto Hermoso, mentre Ferguson – ancora non al meglio – costringe il mister giallorosso a schierare una Roma senza centravanti titolare con Svilar in porta, linea difensiva a tre con Mancini Ndika e Ziolkowski, centrocampo con Celik Cristante, Konè e Wesley, Pellegrini e Soulè a sostegno di Baldanzi.
Inizio della partita un po’ confuso con le due squadre chiuse in 30 metri e dove gli errori tecnici fanno da padrone e il gioco è molto spezzettato.

Pian piano la Roma prende in mano la partita ma la Cremonese è molto pericolosa con Vardy che però finisce spesso in fuorigioco. Al 16′ miracolo di Svilar, quando Vardy passa di testa in area a Bonazzoli, dimenticato da Ziolkowski, ma il portierone giallorosso compie il primo miracolo.

Ma come succede spesso nel calcio: “gol mangiato, gol subito”, infatti, un minuto dopo la Roma va in vantaggio. Konè mette il turbo e scambia con Pellegrini, palla a Soulé che si accentra da destra e dentro la lunetta dell’area fa partire un sinistro chirurgico che si infila a mezza altezza a fil di palo alla destra del portiere: 1-0 per la Roma.

La Cremonese non ci sta e prova a reagire ma la Roma reagisce benissimo con il duo Celik-Soulé a destra a mettere sempre paura alla difesa grigio rossa. Al 30′ arriverebbe il secondo gol della Roma. Azione Soulé-Baldanzi con quest’ultimo che tira forte ma centrale, il portiere respinge ma Pellegrini, colpendo male la, mette dentro.

Il Var però annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso Pellegrini. Poco dopo è la Cremonese che va vicina al pareggio con un gran tiro di Vandeputte ma Svilar devia sul palo e poi blocca la ribattuta in uscita. Scampato il pericolo la Roma ricomincia a macinare gioco e va vicinissima al raddoppio al 39′ con grande azione di Celik che mette in mezzo per Pellegrini solo in area che batte in porta ma il portiere Audero si supera e manda in angolo. Negli ultimi minuti arriva lo show dell’arbitro Ayroldi di cui nessuno sentiva il bisogno.

Prima non fischia un fallo solare su Wesley, con relativa ammonizione, sul proseguo dell’azione stesso identico fallo di Ziolkowski e qui scatta la punizione e il cartellino giallo. Il capolavoro qualche minuto dopo, cross dalla sinistra della Cremonese in area e la palla va sul braccio di Mancini tenuto chiaramente vicino al corpo, l’arbitro davanti al difensore romanista fischia il rigore tra l’incredulità di tutti.

Fortunatamente c’è il VAR, che richiama l’arbitro a rivedere l’azione e a questo punto vista l’evidenza della cantonata presa il rigore viene annullato. Si va al riposo con la Roma in vantaggio 1-0.

Nel secondo tempo la Roma rientra senza Ziolkowski, per lui ancora una prova molto opaca, e con l’inserimento di El Aynaoui, con lo spostamento, in una posizione inedita, a braccetto difensivo di destra di Cristante e Mancini a sinistra. L’inizio della ripresa vede una Roma troppo indietro e la Cremonese si prende il campo in cerca del pareggio, ma la difesa di forza o di esperienza respinge ogni attacco avversario e al 58′ Soulé ha l’occasione del raddoppio ma calcia fuori di poco solo davanti al portiere.

Al 61′ Gasperini decide che è il momento di fare entrare forze fresche davanti e questa sarà la svolta della partita. Un minuto dopo l’arbitro ancora protagonista che prima ammonisce Gasperini che gli ripete più volte di non aver detto nulla e allora dopo il giallo Ayroldi sventola il rosso espellendo il tecnico romanista.

Al 64′ azione insistita della Roma con batti e ribatti in area poi la palla arriva al limite a El Aynaoui che invece di calciare appoggia intelligentemente a Ferguson che di giustezza la mette dentro imparabilmente: 2-0 e primo gol per l’attaccante Irlandese.

La partita è praticamente chiusa ma la Cremonese prova ad andare sotto e si espone al contropiede giallorosso che porta al terzo gol.

Minuto 69, palla recuperata a centrocampo, El Shaarawy lancia Wesley che sulla sinistra si invola e sull’uscita del portiere fa un dolce scavetto e la palla si insacca in porta: 3-0. A questo punto si aspetta il fischio finale tra i cori dei tifosi giallorossi arrivati numerosissimi a Cremona.

Al 93′ purtroppo la Roma non mantiene il cleensheet subendo il gol della bandiera di testa su calcio d’angolo: 3-1.

Al 94′ il pessimo arbitro fischia la fine e decreta la nona vittoria su 12 partite e sancisce il comando in classifica della Roma.

Partita ottima della Roma che gioca da squadra consapevole di essere più forte, ma nello stesso è umile e ha i giocatori che si sacrificano in ogni zona del campo. Cristante anche oggi fantastico da centrocampista e poi da difensore. Celik sulla destra sempre efficace così come Wesley che non si ferma mai. Konè in mezzo al campo rompe ogni trama di gioco avversario e quando mette il turbo la Roma diventa pericolosissima, Soulé cecchino implacabile, Svilar sempre fenomenale nei momenti giusti.

Oggi i cambi poi hanno fatto la differenza. Il raddoppio è arrivato su una grande intuizione di El Aynoui per Ferguson e il terzo gol da un gran passaggio di El Shaarawy. Tutta questa orchestra è diretta dal vero artifice di questa vittoria e di questa classifica:Gian Piero Gasperini che ha trasformato una squadra che lo scorso anno alla stessa giornata aveva 13 punti in una formazione ora in testa alla classifica con 27 punti giocando senza centravanti e senza il suo miglior giocatore.

I calciatori hanno uno strapotere fisico evidente, in campo corrono tutti e tutti sanno cosa devono fare, dove andare e dove è il compagno.

Chiaramente le lacune tecniche di alcuni ci sono ancora, non sono scomparse, ma le vittorie fanno morale e la squadra applica al meglio i dettami del loro mister e in campo sembrano divertirsi e quindi giocano anche meglio delle loro possibilità.

Ora ci si gode il momento con la testa già a giovedì dove ci sarà lo scontro fondamentale per andare avanti in Europa cercando di continuare con questo trend positivo.

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