

Presentato il rapporto "Caritas-Migrantes". Nel Lazio oltre 49mila studenti stranieri
Sono 3.690.000 i cittadini stranieri in Italia nel 2006. In aumento del 16,1% rispetto al 2005, essi rappresentano il 6,2% della popolazione italiana. A dirlo il XVII rapporto sull’immigrazione "Caritas-Migrantes" presentato nella Capitale. Secondo lo studio l’Italia si colloca, con la Spagna e subito dopo la Germania, tra i più grandi Paesi d’immigrazione dell’Unione Europea. Al Nord si trovano sei immigrati su dieci: circa un milione e 250mila nel Nord Ovest e un milione nel Nord Est. Un milione di presenze si registrano al Centro, "solo" 500mila al Sud. La presenza straniera è costituita per la metà da europei e in particolare da gente dell’est.
Il direttore della Caritas, Vittorio Nozza, presentando il rapporto ha invitato i cittadini al dialogo interculturale, pratica sempre più difficile in virtù dei fatti di cronaca nera che troppo spesso coinvolgono gli immigrati. "Il nostro continente si trova da tempo a convivere con altri popoli, portatori di altre culture. Non mancano le chiusure, a livello di soluzioni normative, a livello di mentalità e di prassi. A questo riguardo l’oblio delle nostre radici cristiane non farebbe che peggiorare la situazione. Anche in Italia troviamo un misto di aperture e di resistenze e ciò è quanto mai preoccupante, perché da noi la crescita dell’immigrazione ha assunto, negli anni, ritmi sempre più elevati"
Il rapporto "Caritas-Migrantes" 2007 conferma dunque l’Italia tra le nazioni maggiormente investite dai flussi migratori. Un dato significativo riguarda la nostra regione: nel Lazio ci sono 49.428 alunni stranieri nelle scuole. Secondo dati dell’anno scolastico 2006/2007, sono 39.447 gli alunni stranieri nella Provincia di Roma (tra questi, 13.201 rumeni, 2.309 filippini, 2.103 polacchi, 2022 albanesi). Nella provincia di Latina sono 3.428, a Viterbo 2.668, in Ciociaria sono 2.332, in provincia di Rieti 1.203.
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