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Cura Meloni per Roma: un piano ambizioso per la rinascita della Capitale

Dalla festa del partito di Fratelli d'Italia, "Piazza Italia", l'attacco al sindaco di Roma: "La ztl? Un'idea scellerata"

Una “cura Meloni” per Roma: un piano ambizioso per affrontare e risolvere i problemi endemici della Capitale. La proposta arriva direttamente da piazza Vittorio, durante la festa di Fratelli d’Italia.

Sul palco di “Piazza Italia”, evento che si è tenuto dal 4 al 6 luglio, Francesco Filini, responsabile del programma di FdI, ha annunciato: “Roma ha bisogno di una cura Meloni, una cura Fratelli d’Italia”. Secondo Filini, la città è rimasta bloccata per troppo tempo, incapace di risolvere le sue problematiche croniche.

Non sono mancate le critiche al sindaco Gualtieri, accusato di aver adottato una politica “sciagurata” con l’ampliamento della zona a traffico limitato (ZTL). “Non riesco a comprendere il motivo di questa decisione.

Forse il Pd, partito della ZTL, vuole espanderla per raccogliere più voti”, ha ironizzato Filini. La ZTL è stata anche il fulcro dell’ultimo dibattito a Piazza Italia, che ha affrontato il tema della mobilità urbana con il sottosegretario Galeazzo Bignami e l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera. “Come Fratelli d’Italia – ha spiegato Marco Perissa, presidente di FdI a Roma – siamo fermamente contrari.

Riteniamo che la Capitale necessiti di un modello di mobilità e viabilità urbana moderno, che migliori soprattutto la qualità della vita dei cittadini”. Perissa ha sottolineato anche l’importanza del “modello Caivano”, considerandolo un esempio virtuoso per la riqualificazione di territori abbandonati e oppressi dalla criminalità organizzata, problematiche presenti anche a Roma. “Questo dimostra come una sinergia efficace tra Stato, istituzioni e attività sportive di base possa risollevare aree spesso dimenticate”, ha concluso Perissa.

Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, ha poi infiammato la platea: “La cultura deve uscire dalla ZTL dei radical chic e raggiungere le periferie. Ho ricevuto una lettera dalla commissaria europea alla cultura che ci ha lodato per come stiamo utilizzando le risorse del PNRR. Stiamo realizzando numerosi progetti”.

Sul biglietto d’ingresso al Pantheon, introdotto un anno fa, il ministro ha dichiarato: “Rivendico con orgoglio l’operazione Pantheon, che genera 1,2 milioni di euro. Stiamo lavorando intensamente sui musei”. Ha aggiunto con passione: “Roma rappresenta più di ogni altro luogo la nostra storia.

L’Italia ha molti siti storici, ma Roma, con la sua storia millenaria, esprime al meglio il valore dell’identità. Modernizzare la società è possibile solo mantenendo radici solide. Dobbiamo avanzare, evolverci, ma preservare i nostri valori e la nostra identità”.

Anche Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura alla Camera, ha preso la parola a piazza Vittorio, scagliandosi contro i giornalisti: “L’algoritmo ha trasformato il giornalismo, che ora si basa su click e titoli sensazionalistici”.

Mollicone ha criticato la stampa per aver enfatizzato il suo lapsus sul premio Strega (“la Strega” invece di “lo Strega”) ignorando “tutte le iniziative di promozione della lettura” da lui elencate. “Ognuno ha il proprio mestiere: a loro far ridere, a noi governare”, ha concluso con un tono di sfida, rivolgendosi ai giornalisti.


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