Da Lunghezza a Bagni di Tivoli: la ferrovia raddoppia

Riqualificata la fermata di Bagni di Tivoli con un nuovo sottopasso, marciapiedi rialzati e accessibilità migliorata

C’è un nuovo ritmo sui binari della Roma–Pescara. Un passo deciso, concreto, verso un trasporto ferroviario più veloce, affidabile e umano. A partire da ieri, il viaggio tra Lunghezza e Bagni di Tivoli cambia volto grazie al completamento del raddoppio ferroviario, realizzato da RFI con la direzione lavori di Italferr (entrambe del Gruppo FS Italiane).

È molto più di un’opera tecnica. È una promessa mantenuta per i pendolari che ogni giorno sfidano orari serrati, coincidenze mancate e treni affollati.

Ora, su questo tratto chiave, corrono due binari, non più uno solo: cinque chilometri di nuova infrastruttura che liberano il traffico ferroviario, aumentano la puntualità e rendono i viaggi meno stressanti.

Una nuova stazione per una nuova quotidianità

Al centro di tutto c’è lei: la fermata di Bagni di Tivoli, completamente riqualificata. Non è più solo un punto di transito, ma un luogo pensato per accogliere.

Pensiline nuove, marciapiedi rialzati, sottopassi pedonali, percorsi tattili per non vedenti, rampe per chi ha difficoltà motorie. Tutto è stato pensato per rendere il viaggio più umano, più accessibile, più giusto.

E poi c’è il fabbricato viaggiatori, riportato alla vita con nuovi arredi, rivestimenti e impianti. Un restauro che non è solo estetico, ma simbolico: una vecchia stazione che torna protagonista, al passo coi tempi.

Il primo tassello di un grande disegno

Questo raddoppio è solo l’inizio. Fa parte di un progetto più ampio, ambizioso: potenziare l’intera linea Roma–Pescara, una delle dorsali ferroviarie più importanti del Centro Italia. Con un’infrastruttura più moderna e snella, sarà possibile aumentare le frequenze dei treni, ridurre i tempi di attesa, migliorare l’affidabilità di ogni corsa.

Un vantaggio per chi lavora, per chi studia, ma anche per il turismo: Tivoli, con le sue ville storiche patrimonio dell’UNESCO, diventa ancora più raggiungibile, ancora più vicina.

Voci dal territorio: «Un’opera strategica, attesa da anni»

All’inaugurazione della nuova fermata di Bagni di Tivoli c’erano tutti: tecnici, istituzioni, rappresentanti del territorio. Tra loro, l’assessore regionale Fabrizio Ghera, che ha sottolineato:

“Questo raddoppio è un tassello fondamentale per la mobilità nella zona tiburtina. Aumenta l’offerta per i pendolari e valorizza uno dei territori più belli del Lazio. È la dimostrazione concreta che investire nelle ferrovie regionali vuol dire costruire futuro, passo dopo passo.”

Con lui, anche il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi, la presidente di RFI Paola Firmi, il direttore investimenti RFI Lucio Menta, e Vincenzo Macello, commissario straordinario dell’opera.

Una ferrovia più moderna, una Regione più connessa

Questo intervento non è un’isola. Si inserisce in una visione più ampia, quella di un Lazio più connesso, dove il treno torna ad essere protagonista della mobilità quotidiana. Un’alternativa concreta all’auto, al traffico, all’inquinamento. Un’opera che non consuma nuovo suolo, ma valorizza ciò che già esiste, rendendolo migliore.

Con il raddoppio tra Lunghezza e Bagni di Tivoli, non si inaugura solo un’infrastruttura. Si accorcia una distanza, si riduce un disagio, si restituisce tempo e qualità di vita a migliaia di persone.


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